mar 03 feb 2026

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TRUFFE. Federconsumatori Toscana in prima linea per proteggere i cittadini

Bollette-truffa, raggiri bancari e contratti capestro: il 2024 è stato un anno difficile per i consumatori toscani. Secondo il bilancio di Federconsumatori Toscana, quasi 14.000 cittadini hanno presentato reclami per pratiche scorrette e frodi, un numero che evidenzia quanto sia urgente tutelare i diritti dei consumatori e informare su come difendersi dalle insidie quotidiane

In questa direzione va la "Settimana del Consumatore", in corso dal 10 al 16 marzo, durante la quale gli sportelli dell’associazione offrono consulenze gratuite e vademecum per evitare truffe. L’obiettivo è dare ai cittadini gli strumenti per non cadere nelle tante trappole del mercato.

Bollette-truffa e vendite aggressive: il problema numero uno

Il 37% dei reclami del 2024 riguarda pratiche commerciali scorrette, con vendite di contratti energetici e telefonici ottenuti con metodi ingannevoli. Tra le tecniche più usate c’è il "sì telefonico truffa": una semplice conferma di identità viene registrata e trasformata in un consenso per attivare servizi mai richiesti. Stessa strategia per gli abbonamenti online: offerte che sembrano gratuite si rivelano contratti a pagamento. Gli esperti di Federconsumatori raccomandano di non accettare registrazioni telefoniche e di non rispondere mai "sì" a domande sospette. Inoltre, è sempre utile verificare con il proprio fornitore prima di accettare qualsiasi proposta ricevuta per telefono.

Truffe bancarie: il phishing 

Al secondo posto (22%) ci sono le frodi bancarie, spesso avviate con un semplice messaggio SMS o email. Il metodo più diffuso è il phishing, con e-mail che sembrano provenire dalla propria banca e che chiedono di inserire dati sensibili. Ancora più insidioso è il vishing, che avviene tramite una chiamata da un numero che sembra appartenere all’istituto di credito, con il truffatore che convince la vittima a rivelare i propri codici bancari. Federconsumator consiglia di non condividere mai i propri dati bancari per telefono o via email. In caso di dubbio, è sempre meglio contattare direttamente la propria banca.

Acquisti e contratti: troppe controversie

Il terzo problema più diffuso riguarda le controversie contrattuali (21%), che spaziano dai ritardi nelle consegne degli acquisti online fino al rifiuto dei produttori di riconoscere la garanzia. Molte segnalazioni riguardano anche case vacanze inesistenti, vendite di merce contraffatta su social media ed e-commerce, e il proliferare di prodotti dimagranti pericolosi, venduti con promesse ingannevoli e senza alcun controllo sanitario.

La buona notizia è che esistono strumenti per difendersi. Oltre a rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori, i cittadini possono seguire alcune regole fondamentali: non accettare contratti telefonici senza prima averli letti per iscritto; non cliccare su link ricevuti via email o SMS da presunte banche o aziende; verificare sempre l’affidabilità di venditori online e siti di e-commerce; diffidare di offerte troppo vantaggiose su prodotti finanziari, energetici e sanitari.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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