dom 15 mar 2026

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TURISMO. Cipolletta (CCIAA Torino): “Promuovere l’economia dell’accoglienza, con interventi per tutte le imprese dell’ospitalità”

(Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino)

È alla guida della Camera di Commercio soltanto da una settimana. Ma ha già le idee chiare e una visione a lungo termine su come valorizzare il turismo e l’enogastronomia delle aree montane, con il supporto delle aziende condotte da giovani.

Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino spiega in esclusiva a CUOREECONOMICO il programma del suo mandato sul tema del turismo.

Quali strategie state realizzando per promuovere un turismo che valorizzi i territori senza compromettere la qualità della vita delle comunità locali e l’identità dei luoghi?

Come Presidente della Camera di commercio di Torino mi piace utilizzare il termine “economia dell’accoglienza”, una strategia che prevede interventi per tutte le imprese dell’ospitalità: quelle turistiche, ma anche il commercio di prossimità, i servizi (trasporti, taxi), le realtà culturali e di intrattenimento. Se queste imprese sono radicate sul territorio e lavorano in sinergia con le istituzioni, le comunità locali non possono che beneficiarne. Per questo nelle nostre iniziative siamo soliti far sedere intorno al tavolo tutte queste realtà per una progettazione condivisa.

In che modo il turismo può diventare un’opportunità concreta per contrastare lo spopolamento, in particolare nei piccoli borghi e nelle aree interne, e favorire il ritorno o la permanenza dei giovani?

Come Camera di commercio promuoviamo ad esempio piccole realtà imprenditoriali dell’enogastronomia localizzate in aree montane e molto spesso condotte da giovani: sono i nostri Maestri del Gusto, dall’apicoltore all’azienda agricola, che aprono le porte a visitatori o organizzano eventi. Abbiamo anche finanziato il progetto ‘I mestieri della montagna’ per la formazione professionale dei giovani in questi contesti. Lavoriamo però insieme a tutte le istituzioni, dai Comuni ai GAL, dai consorzi alle associazioni di categoria, perché il turismo di qualità si costruisce insieme e col tempo.

Come state affrontando la sfida della sostenibilità dei flussi turistici, sia in termini di capacità infrastrutturale che di tutela del patrimonio culturale e ambientale, soprattutto in vista dell’estate 2025?

Torino non ha ancora problemi di sostenibilità e il turismo convive per ora positivamente con i ritmi della città, portando ricchezza economica e culturale. È vero però che in questi anni i numeri stanno crescendo esponenzialmente e stiamo vedendo già i primi effetti, ad esempio nel mercato immobiliare. La nostra strategia, condivisa innanzitutto con l’amministrazione comunale, è proprio quella di calendarizzare eventi tutto l’anno, per evitare picchi di presenze e gestire l’accoglienza al meglio.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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