TURISMO. Comune di Romans d'Isonzo, Il Sindaco Michele Calligaris: "Il nostro territorio sta vivendo un importante rilancio in chiave turistica"

(Michele Calligaris, Sindaco Comune di Romans d'Isonzo)
Secondo il Sindaco del Comune di Romas d'Isonzo, Michele Calligaris, l’attrattività turistica di un territorio, soprattutto se fondata sulla novità e sulla modernità dell’offerta, diventa volano anche per l’economia del territorio stesso.
In questa intervista rilasciata in esclusiva per CUOREECONOMICO, Il Sindaco del Comune di Romans d'Isonzo, Michele Calligaris, racconta come la storia del territorio e l'innovazione interattiva e multimediale, siano, assieme allo sviluppo dell'attività ricettiva e dei servizi commerciali, poli importanti per il turismo nel suo paese.
Quali strategie state realizzando per promuovere un turismo che valorizzi i territori senza compromettere la qualità della vita delle comunità e l’identità dei luoghi?
"Il territorio del Comune di Romans d’Isonzo sta vivendo un importante rilancio in chiave turistica grazie agli interventi che l’Amministrazione comunale e l’Associazionismo culturale stanno attuando per la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, rappresentato dalla presenza di una importante necropoli longobarda. A quasi quaranta anni dalla scoperta (avvenuta nel giugno del 1986) il Comune è in procinto di aprire la nuova sede del Civico Museo Archeologico di Romans, che, oltre all’esposizione dei reperti (oggi già visibili in uno spazio espositivo comunale), proporrà anche un allestimento multimediale, interattivo ed accessibile. Accanto a ciò l’Associazione Invicti Lupi, in occasione della tredicesima edizione della rievocazione storica “Romans Langobardorum”, ha inaugurato, su un’area concessa dal Comune, un parco storico che propone la ricostruzione di un villaggio longobardo."
(Foto della biblioteca comunale Casa Candussi Pasiani)
In che modo il turismo può diventare un’opportunità concreta per contrastare lo spopolamento, in particolare nei borghi e nelle aree interne e favorire il ritorno o la permanenza dei giovani?
"L’attrattività turistica di un territorio, soprattutto se fondata sulla novità e sulla modernità dell’offerta (come le esperienze dirette ed attive in un museo interattivo o in un villaggio dove si respira l’aria della storia), è senza dubbio volano anche per l’economia del territorio stesso. L’obiettivo è che gli investimenti pubblici possano tradursi anche in prospettive di sviluppo sul piano della ricettività e dei servizi commerciali e generici, la cui presenza contribuisce a rendere una comunità viva sul piano economico, delle opportunità di nuovo lavoro (anche giovanile) e su quello sociale."
Come state affrontando la sfida della sostenibilità dei flussi turistici, sia in termini di capacità infrastrutturale che di tutela del patrimonio culturale e ambientale, soprattutto in vista dell’estate 2025?
"Il programma di sviluppo turistico parte da un percorso studiato e ben meditato negli anni, attraverso investimenti progressivi e programmazioni che hanno coinvolto l’edilizia pubblica, la creazione di un polo culturale e museale, attraverso il restauro e la ristrutturazione funzionale di un complesso storico, l’urbanistica (un piano attuativo che prevede la riconversione una ex polveriera militare in un complesso a parchi di carattere naturalistico-ambientale, storico, culturale e sociale) e le attività culturali in senso stretto, in un insieme di strategie e di azioni preordinate ad un unico obiettivo di valorizzazione storica, culturale, archeologica, ovviamente turistica ed economica, ed in definitiva territoriale."
Redazione Cuoreeconomico
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