mer 28 gen 2026

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TURISMO. Comune di Suvereto, sindaca Pasquini: "L'equilibrio tra turismo e residenza è un obiettivo primario"

(Jessica Pasquini, Sindaca Comune di Suvereto)  
La Sindaca del Comune di Suvereto sottolinea l’importanza di progettare e sviluppare iniziative che possano rispettare la vita e le esigenze dei residenti, tutelando i servizi di prossimità quotidiani.

Quali strategie state realizzando per promuovere un turismo che valorizzi i territori senza compromettere la qualità della vita delle comunità e l’identità dei luoghi?

Lavoriamo su ciò che naturalmente offre il territorio, in armonia con la vità della comunità. Valorizzazione della produzione agricola, artigianale, enogastronomica, della storia e del folclore locali attraverso eventi co-progettati e condivisi con il tessuto commerciale e associativo; promozione del patrimonio culturale e paesaggistico con iniziative sostenibili a livello ambientale e sociale. Tutto ciò che progettiamo e sviluppiamo deve poter convivere con i residenti, rispettando la loro vita, i loro ritmi, le loro esigenze e tutelando i servizi di prossimità quotidiani. Abbiamo svolto un progetto di ricerca con la Scuola Sant'Anna di Pisa e realizzato un percorso partecipativo per confrontarci con commercianti, associazioni, cittadini, sulla condivisione di azioni utili ad un'attrattività turistica in equilibrio con la residenza.

In che modo il turismo può diventare un’opportunità concreta per contrastare lo spopolamento, in particolare nei borghi e nelle aree interne e favorire il ritorno o la permanenza dei giovani?

L'equilibrio tra turismo e residenza è un obiettivo primario. Come comune abbiamo investito tante risorse negli spazi per la scuola, lo sport e la cultura, lavorato per sostenere commercio e artigianato e per migliorare i servizi socio sanitari e ampliare l'offerta educativa e scolastica. Cerchiamo di creare le condizioni affinchè giovani e famiglie possano trovare accoglienza e servizi adeguati alle esigenze. Viviamo alcune difficoltà legate alla carenza di appartamenti in affitto e alla crisi economica globale e del territorio circostante che per molti anni è stato legato all'indotto delle Acciaierie di Piombino, ma cerchiamo di rendere il nostro paese una meta dall'alta qualità della vita.  Il turismo può aiutare lo spopolamento nella misura in cui crea ricchezza che si redistribuisce localmente e crea occasioni per conoscerci, così che qualcuno decide poi di tornare per stabilirsi qui. 

Come state affrontando la sfida della sostenibilità dei flussi turistici, sia in termini di capacità infrastrutturale che di tutela del patrimonio culturale e ambientale, soprattutto in vista dell’estate 2025?

Il nostro paese ha dei limiti alle presenze che sono l'assenza di grandi strutture ricettive. Il nostro sistema ricettivo si basa soprattutto su agriturismi, case vacanze e locazioni turistiche, c'è solo una RTA, questo tiene di per sé sotto controllo i numeri degli arrivi. Per quanto riguarda le presenze, che ci visitano anche soggiornando in altri paesi limitrofi, abbiamo alcuni eventi che fanno il pieno, ma negli ultimi anni ci siamo concentrati su una proposta più ricercata e più distribuita in tutto l'anno in modo che i flussi siano un po' meno concentrati (non facile essendo una località toccata dal turismo balneare). Aggiungo, senza entrare nel dettaglio, che anche le nostre politiche urbanistiche hanno fatto la differenza. Quando un'amministrazione vuol tutelare il suo patrimonio, gestisce con equilibrio espansione e sviluppo. Riteniamo di avere un rapporto borgo-campagna piuttosto equilibrato.

Redazione Cuoreeconomico
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