Turismo, frenata improvvisa: un italiano su due rinuncia per il caro prezzi

(Giovanni Giorgetti, presidente ESG89 Group)
Dalle associazioni territoriali italiane e dai sindacati riceviamo quotidianamente lamentele e denunce per un sistema del credito ‘distratto’ e autoreferenziale. Mentre le loro semestrali sono piene di utili. Dalla fine di Agosto si inizierà a discutere della Manovra finanziaria e l’Italia non può perdere l’opportunità di continuare ad essere la ‘locomotiva’ d’Europa
Era nell’aria e nel bel pieno dell’esodo estivo gli italiani si accorgono di non poter sostenere i prezzi delle vacanze. Colpa dell’inflazione ma anche di chi in alcuni casi in modo disinvolto ha aumentato fuori misura le tariffe di hotel, ristoranti, ombrelloni e lettini.
Un aumento talvolta ingiustificato e spinto dalla forte domanda proveniente anche dall’estero.
E allora gli italiani andranno all’estero? Sembra che Tunisia e Egitto stiano tornando di moda…
Inflazione e tassi d’interesse stanno iniziando a ‘mordere’ sui risparmi degli italiani costretti così a ridurre il carrello della spesa e rinunciare alle desiderate vacanze.
E l’autunno sarà ancor più duro se non arriveranno provvedimenti salva-reddito per famiglie e Pmi.
L’estate si sa è il periodo dell’anno più leggero e quindi molti metteranno la polvere sotto il tappeto… ma poi in autunno i problemi torneranno.
Sistema bancario non sostiene più le fasce deboli
Il Pil italiano nel secondo trimestre ha registrato una frenata inaspettata e questo dovrebbe indurre il Governo a perseguire due obiettivi primari: dare maggiore poter di acquisto a pensionati e dipendenti (cuneo fiscale e detassazione) e mettere in piedi una ‘moratoria’ universale e soprattutto automatica per mutui e prestiti variabili.
Lasciare i contribuenti alla trattativa privata con le banche non è auspicabile. A causa della continua desertificazione degli sportelli unita alla capacità decisionale delegata alle direzioni, il sistema bancario non assicura più sostegno alle fasce più deboli della popolazione e dell’economia locale.
Dalle associazioni territoriali italiane e dai sindacati riceviamo quotidianamente lamentele e denunce per un sistema del credito ‘distratto’ e autoreferenziale. Mentre le loro semestrali sono piene di utili!
Dalla fine di agosto si inizierà a discutere della Manovra finanziaria e l’Italia non può perdere l’opportunità di continuare ad essere la ‘locomotiva’ d’Europa. Lo siamo stati solo per pochi mesi e un rallentamento economico sposterebbe l’attenzione degli investitori istituzionali esteri anche sul nostro debito pubblico che continua a crescere e a produrre interessi gravosi sul bilancio statale.
Ci vorrà la responsabilità e la lungimiranza del miglior Governo!
#dettofatto di Giovanni Giorgetti
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