mer 28 gen 2026

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Tutte le previsioni “green” della Legge di Bilancio

Esistono cifre ben più impegnative per finanziare la conversione“verde” delle PMI: fino al 2026 la Legge di Bilancio rende disponibili 280 milioni di euro per incentivare gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica e ambientale dei processi produttivi

Il Governo mette sul piatto 5 miliardi di euro per assicurare all’Italia un futuro più verde ed eco-sostenibile: è iniziata così alla Camera, tra le migliori intenzioni, il lungo iter della prossima Legge di Bilancio. Il provvedimento, oltre a prorogare tutti gli incentivi per la riqualificazione energetica, la rigenerazione urbana e il patrimonio edilizio, aggiunge anche ulteriori tasselli, in attesa delle risorse che il Recovery plan destinerà alla svolta “green” per il nostro Paese.

La prima grande novità è l’introduzione di una serie agevolazioni per i territori rientranti all’interno delle cosiddette zone economiche ambientali (ZEA, ossia i parchi nazionali e i comuni in essi compresi): il provvedimento al momento in discussione presso la Commissione Bilancio di Montecitorio prevede incentivi per il vuoto a rendere (uno abbuono per gli acquirenti, all'atto della resa dell'imballaggio, pari al 25 per cento del prezzo dell'imballaggio stesso), contribuzioni per le compostiere di comunità (5 milioni per il 2021 e 2022, cumulabile con altri contributi sino al 100% della spesa), l’introduzione di specifici incentivi ai comuni che adottano una misurazione puntuale dei rifiuti conferiti da parte dei cittadini.

Accanto alla proroga degli incentivi “green” (detrazioni per la sistemazione delle aree verdi, impianti di irrigazione, realizzazione pozzi, coperture verdi, giardini pensili) si conferma, anche per il 2021, l’estensione degli incentivi dedicati alla riqualificazione energetica, impianti di co-generazione, recupero del patrimonio edilizio, così come gli sgravi per l’acquisto di mobili, grandi elettrodomestici e il “bonus facciate”.

Novità in arrivo anche per il “bonus mobilità”, con l’estensione anche al 2021 dell’incentivo sperimentato quest’anno in materia di mobilità sostenibile (così da rimborsare gli aventi diritto del 2020 per gli acquisti di bici o monopattini effettuati dal 4 maggio al 2 novembre).

Nel capitolo dedicato alle aziende spicca la nuova piattaforma per la certificazione ambientale per la finanza sostenibile a cui ciascun soggetto, pubblico o privato, può accedere volontariamente ed ottenere, in tal modo, una sorta di “patentino”che permetterà di individuare agevolmente la natura ecosostenibile dei progetti di investimento. Per tale infrastruttura il Governo ha messo a disposizione 500 mila euro a decorrere dal 2021.

Cifre ben più impegnative per finanziare la conversione“verde” delle PMI: fino al 2026 la Legge di Bilancio rende disponibili 280 milioni di euro per incentivare gli investimenti volti alla transizione tecnologica e alla sostenibilità ecologica e ambientale dei processi produttivi.

Via libera, a seguire, al Fondo da 4,3 miliardi di euro fino al 2033 per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, le bonifiche ambientali e la rigenerazione urbana. Dal medesimo Fondo attingeranno risorse gli enti territoriali per ammodernare la viabilità e mettere in sicurezza il trasporto pubblico, procedendo alla sostituzione del parco mezzi, tra i più vecchi e inquinanti d’Europa.

260 milioni saranno destinati alla qualità dell’aria, 1 milione sarà rivolto all’installazione dei contabilizzatori dei consumi idrici e 200 milioni serviranno per rifinanziare il fondo il contrasto al dissesto idrogeologico.

Posticipata al 1° luglio 2021, infine, l’entrata in vigore della tanto discussa plastic tax, l’imposta sugli imballaggi in plastica monouso. Un carnet ricco, dunque, ma che per vedere la luce dovrà passare sotto le forche caudine di numerosi emendamenti, stralci e imboscate. E come in conclave, anche in parlamento, una legge che entra papa può uscirne cardinale.  

Di Alessandro Alongi

Di tutto questo si discuterà il 17 dicembre 2020 al GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89Il Bilancio di Sostenibilità L’appuntamento, dunque, è a partire dalle 17:30 sui canali social, youtube e facebook di ESG89 Group e di ‘CUORECONOMICO’.

Info per GLOCAL ECONOMIC FORUM – IL BILANCIO DI SOSTENIBILITA' in programma il 17 Dicembre 2020