UMBRIA EDILIZIA. Gruppo Colacem, Margaritelli Ferroviaria e Barbetti in testa per fatturato

ANNUARIO ECONOMICO ESG89: focus sul comparto edilizia
Giorgetti (ESG89):’L’edilizia rappresenta uno dei cardini economici strategici della regione. Famiglie storiche e gruppi imprenditoriali sono la testimonianza di vitalità, competenza e innovazione costante. La guerra in Iran potrebbe, però, compromettere l’andamento nel 2026’
La guerra in Iran sta provocando un grave impatto sul settore edile italiano con rincari dei materiali fino al 25% e punte del 50% per il bitume, difficoltà di approvvigionamento e un conseguente rallentamento dei cantieri. Ance, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, segnala anche rischi per il completamento delle opere PNRR già cantierate. Aumenti più significativi vengono segnalati per l’acciaio, l’alluminio, il rame, il piombo e soprattutto per i conglomerati bituminosi, essenziali per le infrastrutture. Le imprese del settore chiedono interventi urgenti al Governo per sterilizzare l'aumento.
UMBRIA - I DATI DELLE MIGLIORI 15 SOCIETA’ PER FATTURATO
COLACEM S.P.A. e COLABETON S.P.A. svettano su tutti. Con un fatturato 493.633.642 euro la prima e 240.715.447 euro la seconda nel 2024 e con un consolidato del Gruppo eugubino che supera il miliardo, la famiglia Colaiacovo guida la classifica delle best del comparto.
Anche per utile netto COLACEM S.P.A. è la prima con 115.857.668 euro.
A seguire, distaccata, troviamo MARGARITELLI FERROVIARIA S.P.A. la società che produce traverse per linee convenzionali e ad alta velocità, con 125.880.595 euro di valore della produzione.
In quarta posizione l’altro player del cemento eugubino: CEMENTERIE ALDO BARBETTI S.P.A. con 116.918.152 euro di fatturato e 27.329.566 di utile netto.
In quinta posizione F.B.M. FORNACI BRIZIARELLI MARSCIANO S.P.A. con 100.559.739 euro di fatturato e 12,71 milioni di utile netto. In sesta e settima posizione appaiate le due ‘regine’ della prefabbricazione umbre: GENERALE PREFABBRICATI S.P.A. e MANINI PREFABBRICATI S.P.A.; quest’ultima ha recentemente commemorato la scomparsa del suo storico fondatore, il Cav Arnaldo Manini.
La prima con 94.968.014 euro di fatturato e la seconda con 92.436.947 euro. Ottime anche le performances sul fronte della redditività. Per GENERALE PREFABBRICATI S.P.A. 14.797.915 euro e per MANINI PREFABBRICATI S.P.A. 7.330.589 euro.
Segue nel ranking la prima società con sede nella provincia di Terni: ALGECO S.P.A. di Sangemini.
La società del gruppo francese ALGECO SAS è specializzata in soluzioni modulari per pubblica amministrazione, scuole, uffici e cantieri e ha registrato un fatturato di 84.908.762 euro nel 2024 in forte crescita rispetto al 2023 dove aveva rilevato 59.076.690 euro.
A seguire la società del Gruppo Barbetti specializzata nel calcestruzzo: BARBETTI MATERIALS S.P.A. che ha archiviato un volume d’affari di 55.171.322 euro.
In decima posizione CEB IMPIANTI S.P.A. che opera nell’ installazione di impianti di illuminazione e fotovoltaici in edifici con 52.123.321 euro di fatturato. In undicesima posizione troviamo un’altra società del gruppo della famiglia Colaiacovo: RAGUSA CEMENTI S.P.A. con 44.717.497 euro.
Seguono TELELETTRA DI DI MATTEO E DOMINICI S.R.L. con sede a Terni con 40.999.081 euro; LUIGI METELLI S.P.A. dell’omonima famiglia con sede a Foligno che ha raggiunto i 40.475.279 di euro in forte crescita rispetto ai 30.652.925 euro dell’esercizio 2023; CANCELLOTTI S.R.L. con 39.748.548 euro di fatturato e 2.662.288 euro di utile netto 2024 e, a chiudere la top 15, CVR S.P.A. di Gubbio con 37.307.968 euro.
(Giovanni Giorgetti, Presidente di ESG89)
‘Il comparto dell’Edilizia in generale rappresenta storicamente una grande vitalità in Umbria.
Lo afferma Giovanni Giorgetti presidente di ESG89 Group che ha realizzato con il team di ricerca l’analisi del comparto. I numeri parlano chiaro: dopo anni di crisi e incertezza, i bilanci delle società del comparto hanno evidenziato risultati importanti sia dal punto di vista dei volumi d’affari che per la redditività.
Le misure governative degli ultimi anni hanno, infatti, sostenuto la domanda in un settore che ha determinato poi lo sviluppo di tutta la catena del valore. Innovazione e competenze costituiscono le basi per proseguire in questo trend anche nei prossimi anni.
Poi, però, è arrivata l’incognita di questi giorni con la guerra in Medio Oriente. Qualcosa di non prevedibile nelle conseguenze immediate e di medio periodo.
L’aumento dei costi delle materie prime sta, infatti, creando difficoltà crescenti per il comparto con ripercussioni sulla sostenibilità dei lavori in corso e di quelli programmati. Negli ultimi mesi il tema del rincaro delle materie prime stava già interessando in misura crescente il settore. Si tratta di una situazione in continua evoluzione, che richiede attenzione e un monitoraggio costante, ma ora che le tensioni geopolitiche provocate dal conflitto in Medio Oriente stanno producendo effetti speculativi sui prezzi, occorre prevedere un intervento governativo tempestivo.
Non si può agire soltanto su carburanti e bollette – sostiene Giorgetti - bisogna pensare anche a misure ad hoc per i materiali non soggetti alle accise. Sono crescenti le difficoltà che le imprese stanno affrontando a causa dell’aumento dei costi dei materiali, sottolineando la necessità di un monitoraggio puntuale dell’andamento dei prezzi e di misure in grado di salvaguardare l’equilibrio economico degli appalti. Purtroppo gli effetti della crisi in Medio Oriente sui costi delle materie prime sono già pesanti e coinvolgono l’intera filiera dell’edilizia, mentre le imprese sono impegnate in uno sforzo rilevante per portare a termine nei tempi previsti i lavori legati al Pnrr.
Senza un intervento urgente – conclude con forza Giorgetti - le imprese saranno costrette a sopportare da sole le conseguenze della guerra, con pesanti ripercussioni sulla tenuta del comparto e sull’occupazione’.
Approfondimento sui dati delle migliori 50 aziende del comparto
Fra le migliori 50 aziende del comparto dell’edilizia regionali solo una società ha chiuso in perdita nel 2024 a significare quanto il comparto rappresenti un asset strategico per la regione.
Le misure del Superbonus edilizio e del PNRR hanno caratterizzato positivamente gli ultimi anni spingendo verso l’alto fatturati e redditività.
Le top 50 nel 2024 hanno fatturato complessivamente 2.256.000.000 euro, nel 2023 il valore era di 2.175.000.000 euro evidenziando una progressiva e costante crescita. Per quanto riguarda la redditività la comparazione degli esercizi 2023/2024 evidenzia una crescita interessante passando dai 244 milioni di utili netti nel 2023 per le top 50 ai 260 milioni nel 2024.
Curiosità. Fra le top 50 del comparto solo 8 hanno la sede in provincia di terni e 42 in quella di Perugia.
Redazione CUOREECONOMICO
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