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19/02/2026

UMBRIA MECCANICA. Le top 100 sfiorano i 6 miliardi di fatturato | Valtiberina, ternano e folignate i distretti prevalenti

(Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89 Group)

ANNUARIO ECONOMICO ESG89 – Giovanni Giorgetti (ESG89):’Il comparto costituisce l’ossatura principale della manifattura regionale sia per valore che per addetti. Sarà sempre più strategico rafforzare i cluster presenti e costituirne degli altri per continuare a fare sistema ed evitare possibili flessioni’

Il settore della meccanica in Italia e anche in regione attraversa una fase di trasformazione strutturale spinta dalla digitalizzazione e dalla sostenibilità, con una previsione di crescita dei fatturati più moderata nel biennio 2025-2026 rispetto al rimbalzo post-Covid, influenzata dalle tensioni internazionali e flessioni nell'export UE, in particolare verso Germania e Francia.

Le tendenze chiave del prossimo futuro includono l'integrazione dell’Intelligenza Artificiale, della Machine Learning e dell'uso di materiali avanzati.

UMBRIA - ANALISI E DATI DELLE MIGLIORI 10 SOCIETA’ PER FATTURATO

ACCIAI SPECIALI TERNI S.P.A. è leader del comparto con un valore della produzione del 2024 di 2.386.819744 euro e utile netto di 32.434.962 euro. La società del Gruppo Arvedi ha sostanzialmente mantenuto il livello del fatturato del 2023, ma ha migliorato la redditività che nel 2023 era di 15.818.463 euro.

A seguire le due holding operanti nel settore automotive del Gruppo Tiberina: METALMECCANICA TIBERINA S.R.L. (CONS) e TIBERINA HOLDING S.R.L. (CONS) rispettivamente con 728.627.000 euro e 540.627.000 euro di fatturato e utile complessivo a 55.693.000 euro.

In quarta posizione UMBRAGROUP S.P.A. (CONS), la società di Foligno leader nei sistemi di movimento ad alta precisione, al servizio dei settori: aerospaziale, difesa e industria con 255.700.000 euro di fatturato e utile netto a 13.903.000 in crescita rispetto al 2023 dove aveva registrato 11.381.000 euro.

A seguire la S.I.T.E.M. S.P.A. (CONS) di Trevi specializzata nella produzione di lamierini magnetici per motori elettrici e trasformatori con un valore della produzione 2024 di 239.186.000 euro. In sesta posizione, distanziato, rileviamo TUBIFICIO DI TERNI S.R.L. del Gruppo AST con un fatturato di 77.549.854 euro.

Scendendo annoveriamo MECCANOTECNICA UMBRA S.P.A. (CONS) di Campello sul Clitunno specializzata a livello mondiale nella produzione di tenute meccaniche per diversi settori industriali, con 76.744.000 euro di fatturato e utile netto a 2.061.000 euro sostanzialmente in linea con il 2023 dove si era registrato 2.478.000 euro.

In ottava posizione fra le Top 10 del comparto c’è C.M.C. S.P.A. di Città di Castello con 71.650.391 euro di fatturato e 4.800.470 di utile netto; poi a seguire la FAIST COMPONENTI S.P.A. di Montone specializzata nella produzione di componenti meccanici di precisione con 71.177.753 euro di fatturato e utile netto a 690.285 euro in forte calo rispetto al 2023 e infine in decima la N.C.M. S.P.A. di Foligno con 70.933.007 euro di fatturato e 4.521.206 euro di utile netto in forte crescita rispetto ai 1.630.192 euro del 2023.

‘Le aziende dell’industria meccanica e dell’indotto costituiscono l’ossatura principale della manifattura regionale sia per addetti che per valore – sottolinea Giovanni Giorgetti presidente di ESG89 Group che ha realizzato con il team di ricerca l’analisi del comparto.

L’Italia, come l’Umbria ha una grande tradizione in questo macro-settore e rappresenta un fattore determinante anche sul fronte occupazionale.

In un recente sondaggio nazionale di Anima Confindustria fra le aziende della filiera, però, si sono evidenziati segnali diffusi di rallentamento dei fatturati e in alcuni casi anche della redditività. L’andamento riflette il clima di incertezza dei mercati e le difficoltà operative che molte realtà stanno affrontando in questi mesi. L’analisi sull’export, inoltre, mostra un’istantanea della situazione caratterizzata da segnali di lieve contrazione. Le cause sono legate a un insieme di fattori che vanno dall’aumento dei costi energetici alla volatilità delle materie prime, fino alle tensioni geopolitiche; tutti elementi che in futuro potrebbero comprimere redditività e occupazione.

Tutti questi fattori, dunque, potrebbero generare una crescente preoccupazione fra le imprese umbre, soprattutto sul fronte dell’export. Per cambiare direzione sarà necessario rafforzare i cluster presenti in regione e magari dare vita anche altre esperienze come quella annunciata nei giorni scorsi da Regione e Sviluppumbria sulla meccanica agricola e inoltre, rivolgere un forte appello alle istituzioni nazionali ed europee, al fine di supportare il comparto manifatturiero e tutelare la produzione e il commercio dei prodotti ‘made in Umbria’’.

Approfondimento sui dati delle migliori 100 aziende della Meccanica in regione

Fra le migliori 100 aziende della meccanica con sede legale in Umbria, solo 7 compagini nel 2024 hanno chiuso l’esercizio in perdita a significare quanto la grande tradizione del comparto in regione possa garantire un livello di redditività adeguato.

Le top 100 nel 2024 hanno fatturato complessivamente 5.992.000.000 euro, nel 2023 il valore era 6.204.000.000 euro evidenziando una lieve flessione.

Per la redditività, di contro, le imprese umbre della meccanica hanno mostrato una lieve dinamica crescente passando dai 196.000.000 del 2023 ai 201.000.000 del 2024. Da tenere presente il fatto che le prime 4 società per fatturato producono da sole un utile netto complessivo di 102 milioni.

I distretti della meccanica più numerosi fra le top 100 si trovano in Valtiberina con 24 società, nel ternano con 20 e nel folignate con 9 compagini.

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Redazione CUOREECONOMICO
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