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29/08/2023

Umbria, sopralluogo dell’assessore Melasecche al cantiere di Ponte San Giovanni

Si lavora per la ricostruzione del sottofondo e della pavimentazione con ricostruzione di un fondamentale giunto di dilatazione su un tratto della carreggiata Nord (direzione Cesena) della E45 tra lo svincolo della frazione e l’innesto del raccordo autostradale Perugia-Bettolle

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Umbria, Enrico Melasecche, ha effettuato nella serata del 28 agosto un sopralluogo al centro di controllo Anas e poi in cantiere a Collestrada per verificare l’avanzamento dei lavori in corso per la ricostruzione del sottofondo e della pavimentazione con ricostruzione di un fondamentale giunto di dilatazione su un tratto della carreggiata Nord (direzione Cesena) della E45 tra lo svincolo di Ponte San Giovanni e l’innesto del raccordo autostradale Perugia-Bettolle.

In questi giorni ho sempre seguito personalmente anche durante i pochi giorni di ferie la situazione - sottolinea -, in particolare per quanto riguarda le ripercussioni sul traffico di questo cantiere che interessa un tratto fondamentale per l’accesso al capoluogo regionale, tratto che rappresenta da sempre il più grave problema di traffico dell’Umbria, con frequenti incolonnamenti di mezzi, un’alta incidentalità e con criticità che si riversano anche sulla vasta area che comprende i quartieri perugini di Ponte San Giovanni, Collestrada e Balanzano”, sottolinea.

Le situazione

Melasecche ha sottolineato che “lungo l’asse Collestrada-Ponte San Giovanni viene superato il Tevere con l’arteria sorretta da un doppio ponte, ad arcata il vecchio e, immediatamente accoppiato, un altro ponte realizzato successivamente con travi quando fu creata la seconda corsia.

I due ponti sono uniti appunto da un lungo giunto di dilatazione nel senso di marcia le cui problematiche negli anni vengono oggi per la prima volta affrontate per evitare che, soprattutto i motociclisti, possano trovarsi in difficoltà dal punto di vista della sicurezza”.

Un’opera delicata - aggiunge - che, per le sue obiettive difficoltà tecniche, non può essere assolutamente gestita in una sola notte a causa del cemento armato che deve avere il tempo di tirare.

Non solo, l’attuale pavimentazione risale al 2004 e, in circa venti anni, ha perso gran parte delle caratteristiche della drenabilità, con problemi di aquaplaning e smaltimento delle acque meteoriche che andava affrontato con la massima razionalità e velocità di esecuzione, in quanto la stessa Polizia stradale ha rilevato in più occasioni questi problemi.

Da ricordare - aggiunge Melasecche - che la tecnica utilizzata, certificata dal professor Maurizio Bocci dell’Università di Ancona, consulente esterno ANAS, garantisce che queste lavorazioni avranno una durata di oltre venti anni per il sottofondo e di circa dieci per il tappetino di usura, eliminando la formazione delle buche d’un tempo, oggi quasi completamente scomparse nella rete statale”.

Al lavoro per il raggiungimento dell’obiettivo 

Regione ed Anas lavorano per la sicurezza e il miglioramento qualitativo delle strade - ribadisce l’assessore -, con interventi duraturi che consentiranno una migliore fruibilità ed una graduale riduzione dei cantieri nei prossimi anni.

Appare chiaro ormai a tutti che occorre risolvere quello che è il problema dei problemi in termini di disagi, inquinamento atmosferico e acustico, perdita di ore di lavoro, incidentalità - afferma Melasecche - come ci proponiamo con la realizzazione del Nodo di Perugia, a cominciare dal primo stralcio fra Collestrada e Madonna del Piano, una ‘strada di paesaggio’ come l’ha definita Anas, che separerà i flussi di traffico locale da quelli dell’attraversamento regionale e interregionale, con l’effettuazione in sequenza delle tre grandi opere che rivoluzioneranno in positivo definitivamente i flussi di traffico nell’area di Perugia”.

“Per il I stralcio, il cosiddetto Nodino, entro pochi giorni - rende noto - avremo la stesura dettagliata del parere positivo di ottemperanza del Ministero dell’Ambiente, ultima tappa del lungo e complesso processo che precede la Conferenza dei servizi del Ministero delle Infrastrutture.

Procede nel frattempo l’altra Conferenza di servizi per il progetto di ampliamento delle rampe, per il quale abbiamo tenuto conto delle giuste esigenze espresse dal Comune di Perugia e dal Comitato “Chi salverà Ponte San Giovanni?”, compresa un’ulteriore bretellina di cui mi giunge richiesta di inserimento.

I pareri dei tecnici del Comune e della Provincia di Perugia, tengo a precisare, lungi dal dichiarare guerra al progetto, come appare talvolta da titoli un po’ scandalistici, non sono altro che osservazioni rituali di cui peraltro si è già tenuto conto nella definizione di dettaglio dei progetti di cantiere”.

Il raggiungimento di un obiettivo di legislatura, questo, di altissimo livello - conclude Melasecche - che oggi, grazie all’impegno della presidente Tesei e mio, con il Ministro Salvini puntualmente informato, si fa più vicino”.

Redazione Cuoreeconomico
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