mer 28 gen 2026

Seguici su:

14/05/2023

Under 30 italiani senza futuro: oltre la metà è sottopagato o apprendista

La ricerca di Federcontribuenti: molti di questi lavorano solo per 6 mesi, a 120 euro netti a settimana. E non c'entra la laurea: l'Italia è il paese Ue con gli stipendi più bassi. In pochi riescono a costruire famiglia

"Il 54% dei trentenni italiani guadagna meno di 7 euro netti l'ora e ci sono troppi part-time e apprendisti fini a 29 anni".

È quanto rileva un'indagine di Federcontribuenti, da cui emerge come "il 48% di questi si dice sfruttato da orari fuori busta paga e spesso non pagati come straordinario nemmeno in nero.

Questi giovani sono senza uno stipendio adeguato né tanto meno continuo: 6 mesi lavori, 6 mesi no e quando lavorano guadagnano in media 100/120 euro netti a settimana".

Secondo Federcontribuenti, "l'11% della popolazione italiana, quella fascia di età che va dai 28 ai 35 anni e che dovrebbe essere da traino per lo sviluppo economico e le pensioni future è invece del tutto tagliato fuori dal Paese.

Laureati o meno, meritocrazia o meno in Italia, che ricordiamo è il Paese dell'area Ue con gli stipendi più bassi, il lavoratore dipendente viene sfruttato e maltrattato da quegli stessi contratti nazionali voluti e sostenuti da chi proprio non riesce a fare il proprio dovere di politico e garante".

LEGGI GLI ARTICOLI DI ECONOMIA

Anche i part-time hanno grandi difficoltà

Riguardo i part-time l'indagine rileva un aumento dei contratti, 1,3 milioni di trentenni senza possibilità di affittarsi una casa e mettere su famiglia.

"Inutile parlare di decrescita demografica - si legge nella nota dell'associazione dei consumatori - per mettere su famiglia occorre un lavoro stabile e uno stipendio adeguato; i voucher sono uno strumento meschino che piega la dignità del lavoratore stesso".

Si passa poi agli estratti contributivi: "Quando si fa un estratto contributivo il 60% di chi si presenta è condannato a una pensione sociale misera come misero è il numero di chi si può' permettere una pensione contributiva, solitamente impiegati statali".

Le partite Iva "in fallimento"

Sul tema delle Partite Iva, Federcontribuenti parla "di una vera ed e propria strage degli autonomi in fallimento, in particolare nel nord-est, con un +68%.

Nemmeno piu' l'imprenditore riesce a metter via uno stipendio adeguato e questi tagli sul costo del lavoro o sul cuneo fiscale accrescono la rabbia".

Federcontribuenti si dice, di nuovo, scontenta delle ultime manovre: "Tutti i contratti di lavoro esistenti dovevano servire da fondo per la brace di Pasqua e invece si continua beatamente lasciare che un ventinovenne si senta o veda costretto a firmare un contratto part-time per lavorare invece come un mulo e senza potersi permettere nemmeno una stanza arredata.

Tutto questo mentre, di nuovo, tornano a crescere gli stipendi per tutti manager pubblici e privati che fanno utili o voti sulle vesti stracciate della popolazione".

Infine la proposta di Federcontribuenti: "uno stipendio minimo per legge; massimo 3 contratti Nazionali per 3 fasce di età; apprendistato massimo fino a 24 anni; riforma del sistema previdenziale: il costo supera la resa; zero costi fiscali sul dipendente".

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com