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17/04/2025

UNESCO. Il Barocco Leccese patrimonio. Il Salento unisce le forze per una grande sfida culturale

Il Barocco leccese compie un nuovo passo verso il riconoscimento internazionale. Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Lecce hanno presentato ufficialmente il percorso intrapreso per ottenere l’iscrizione dell’Itinerario Barocco nell’Atlante regionale dei cammini e degli itinerari culturali e, soprattutto, l’inserimento del Barocco Leccese nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO

L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa al Palazzo della Provincia, alla presenza dell’assessora regionale alla Cultura Viviana Matrangola, del presidente della Provincia Stefano Minerva e della sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone. Un’occasione per illustrare i dettagli di un ambizioso progetto che punta a trasformare la ricchezza artistica del Salento in un volano per lo sviluppo territoriale. “Il Barocco leccese non è solo bellezza, è identità e forza economica – ha spiegato l’assessora Matrangola –. Con un investimento iniziale di 300mila euro, la Regione ha attivato una rete di valorizzazione che unisce percorsi, beni e saperi locali, preparando il dossier per l’UNESCO e contribuendo alla costruzione di un patrimonio immateriale riconosciuto e condiviso”.

Il progetto punta a coinvolgere l’intera comunità salentina: istituzioni, enti pubblici e privati, scuole, università, associazioni, diocesi, imprese e organizzazioni del terzo settore potranno aderire al Comitato promotore, la cui manifestazione di interesse sarà aperta a partire da domani. Questo comitato sarà il cuore pulsante del percorso strategico, con il compito di animare e coordinare le iniziative culturali e promozionali necessarie alla candidatura. “Nel barocco non c’è solo scritta la nostra storia – ha dichiarato Minerva – ma anche un modello di sviluppo turistico e culturale. Il Salento ha bisogno di iniziative come questa per continuare a crescere e mantenere alta l’attenzione sul nostro patrimonio. Il lavoro di squadra con Comune e Regione è la chiave”.

Determinata anche la sindaca Poli Bortone, che ha ricordato come già nel 1998, al suo primo mandato, avesse promosso un piano di valorizzazione del Barocco leccese. “Questa candidatura è il compimento di un lungo impegno per la tutela dell’identità monumentale e storica della città. Oggi più che mai, Lecce ha bisogno di visibilità internazionale, e il riconoscimento UNESCO è un obiettivo concreto e strategico”. A supportare il progetto ci saranno due organismi chiave: la Segreteria Tecnica Organizzativa, con sede a Palazzo dei Celestini, e il Comitato Tecnico-Scientifico, che coordinerà l’elaborazione del dossier di candidatura. Il percorso avviato nel 2023 ha già definito una chiara roadmap, affidando alla Provincia, ente capofila, e al Comune di Lecce, il compito di costruire un progetto partecipato e rappresentativo dell’intero territorio.

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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