UNESCO. Il Barocco Leccese patrimonio. Il Salento unisce le forze per una grande sfida culturale

Il Barocco leccese compie un nuovo passo verso il riconoscimento internazionale. Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Lecce hanno presentato ufficialmente il percorso intrapreso per ottenere l’iscrizione dell’Itinerario Barocco nell’Atlante regionale dei cammini e degli itinerari culturali e, soprattutto, l’inserimento del Barocco Leccese nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO
L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa al Palazzo della Provincia, alla presenza dell’assessora regionale alla Cultura Viviana Matrangola, del presidente della Provincia Stefano Minerva e della sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone. Un’occasione per illustrare i dettagli di un ambizioso progetto che punta a trasformare la ricchezza artistica del Salento in un volano per lo sviluppo territoriale. “Il Barocco leccese non è solo bellezza, è identità e forza economica – ha spiegato l’assessora Matrangola –. Con un investimento iniziale di 300mila euro, la Regione ha attivato una rete di valorizzazione che unisce percorsi, beni e saperi locali, preparando il dossier per l’UNESCO e contribuendo alla costruzione di un patrimonio immateriale riconosciuto e condiviso”.
Il progetto punta a coinvolgere l’intera comunità salentina: istituzioni, enti pubblici e privati, scuole, università, associazioni, diocesi, imprese e organizzazioni del terzo settore potranno aderire al Comitato promotore, la cui manifestazione di interesse sarà aperta a partire da domani. Questo comitato sarà il cuore pulsante del percorso strategico, con il compito di animare e coordinare le iniziative culturali e promozionali necessarie alla candidatura. “Nel barocco non c’è solo scritta la nostra storia – ha dichiarato Minerva – ma anche un modello di sviluppo turistico e culturale. Il Salento ha bisogno di iniziative come questa per continuare a crescere e mantenere alta l’attenzione sul nostro patrimonio. Il lavoro di squadra con Comune e Regione è la chiave”.
Determinata anche la sindaca Poli Bortone, che ha ricordato come già nel 1998, al suo primo mandato, avesse promosso un piano di valorizzazione del Barocco leccese. “Questa candidatura è il compimento di un lungo impegno per la tutela dell’identità monumentale e storica della città. Oggi più che mai, Lecce ha bisogno di visibilità internazionale, e il riconoscimento UNESCO è un obiettivo concreto e strategico”. A supportare il progetto ci saranno due organismi chiave: la Segreteria Tecnica Organizzativa, con sede a Palazzo dei Celestini, e il Comitato Tecnico-Scientifico, che coordinerà l’elaborazione del dossier di candidatura. Il percorso avviato nel 2023 ha già definito una chiara roadmap, affidando alla Provincia, ente capofila, e al Comune di Lecce, il compito di costruire un progetto partecipato e rappresentativo dell’intero territorio.
Claudia Boccucci
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