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20/12/2023

Varotti (Confcommercio Marche): “Lavoreremo col credito cooperativo per aiutare il territorio. Manca piano per il turismo”

(Amerigo Varotti, Direttore di Confcommercio Marche Nord)

Il direttore dell’area Nord della Confcommercio Marche: “Ci saremmo aspettati di più dalla Manovra: mancano misure per la riqualificazione del territorio che noi abbiamo chiesto, anche perché in alcuni luoghi del Centro e del Sud si trovano ferrovie con un solo binario”

Pesaro è diventata Capitale della cultura per il 2024 e per le Marche si tratta di un evento che avrà ricadute sul turismo e sul commercio.

Infatti, come dimostra il rapporto Excelsior della Camera di Commercio, le figure professionali più ricercate per il periodo che va da dicembre 2023 a febbraio 2024 hanno a che fare con i pubblici esercizi e le attività di ristorazione (1.270 entrate programmate), le vendite al dettaglio (con 830 opportunità di lavoro) e i servizi di pulizia (470 lavoratori previsti).

 “La Regione si è mossa nella maniera giusta e l’assessore Vimini ha coinvolto tutte le comunità delle Marche e questo spirito è stato senza dubbio giusto per organizzare Pesaro 2024”, dice Amerigo Varotti, Direttore di Confcommercio Marche Nord.

D’altronde - continua - la manifestazione rappresenta un’occasione unica per mostrare le nostre bellezze che abbiamo in tutti i campi: da quello artistico fino a quello artigianale e agroalimentare”.

Direttore, oltre a Pesaro le Marche sono famose anche per turismo all’aria aperta. Come valuta l’impegno della Regione su questo fronte?

I risultati fin qui raggiunti sono importanti e la Regione è stata presente negli eventi nazionali e internazionali. Per il futuro mi auguro che si possano coordinare tutti gli attori del settore del camping, così da giocare di squadra”. 

Venendo alle questioni più attuali, crede che il percorso dei progetti legati al Pnrr sia stato proficuo?

Condividiamo i programmi infrastrutturali  come il percorso Adriatico in bicicletta, ma siamo delusi dal fatto che il turismo sia stato quasi dimenticato e già lo scorso anno abbiamo denunciato questa lacuna.

Per la cura delle aree interne occorre che venga data piena attuazione alla Legge sulla Montagna perché contiene norme giusta ma che non incidono nella cura dei territori”.

Con quale stato d’animo seguite la crescente desertificazione bancaria?

Ci preoccupa e come Confcommercio abbiamo deciso di non lavorare più con banche nazionali perché non sono presenti sul territorio, ma di privilegiare i rapporti con quelle di credito cooperativo che invece sono presenti nei nostri comuni”.

Crede che sia stato giusto da parte della Bce di arrestare l’aumento del costo del denaro?

Sì, ma è sbagliato pensare di ridurre l’inflazione con l’aumento del costo del denaro perché tante famiglie sono passate a pagare rate da 300 a 600 euro, con un’erosione del loro potere d’acquisto. L’eccessivo rigore dei conti ha messo in difficoltà anche il commercio, già gravato dagli aumenti del gas e dell’elettricità”.

Complessivamente qual è il suo parere sulla Manovra?

Giusti gli interventi sul costo del lavoro anche se ad oggi rimane comunque alto, ma sono assenti le misure  per il turismo e per la riqualificazione del territorio che noi abbiamo chiesto anche perché in alcuni luoghi del Centro e del Sud si trovano ferrovie con un solo binario.

Il patto-inflazione nel principio è legittimo, ma esclude le attività commerciali più piccole e siamo delusi perché il Governo ha disatteso le promesse per tassare gli extraprofitti delle banche e delle compagnie energetiche”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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