dom 15 mar 2026

Seguici su:

15/12/2023

Veneto, un'impresa su tre investe in sostenibilità

Veneto è la seconda regione per numero di contratti attivati per figure professionali legate alla green economy.  Il presidente di Unioncamere Pozza: "Parlare di sostenibilità è parlare di futuro, occorre spostare il focus dall’efficienza, efficacia e produttività a un’impronta positiva e a logiche più inclusive"

"Parlare di sostenibilità è parlare di futuro e per farlo occorre utilizzare un nuovo alfabeto, quello dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, e nuove parole: impatto, spostando il focus dall’efficienza, efficacia e produttività a un’impronta positiva e a logiche più inclusive; scopo, che sempre più guida le decisione delle imprese e delle organizzazioni e che diventa punto di riferimento dell’agire; sociale, che mette al centro capitale umano e valori”.

Lo ha detto il presidente di Unioncamere del Veneto Mario Pozza in apertura della II Convention del sistema camerale regionale sul tema “Sostenibilità: valore per l’impresa”, tenutasi oggi all’Auditorium ‘Cesare De Michelis’ - M9 Museo del Novecento, introducendo il saluto dell’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro del Comune di Venezia Simone Venturini e il videomessaggio dell’assessore allo Sviluppo economico Energia della Regione del Veneto Roberto Marcato.

Direttrice fondamentale per il sistema delle imprese venete

La sostenibilità è una delle direttrici più importanti per il ruolo del sistema camerale nell’indirizzare, accompagnare e supportare imprese e territorio verso uno sviluppo sostenibile.

La doppia transizione verde e digitale è una delle sfide più attuali, sia per dare slancio a produzione e investimenti, rispondendo alla crisi climatica ed energetica, sia per “mettere a terra” le iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - PNRR che rappresentano un’occasione irripetibile per avviare un nuovo ciclo di sviluppo inclusivo e sostenibile del nostro Paese.

Il Veneto è al secondo posto nella graduatoria regionale dopo la Lombardia (88.020 imprese) per numero di imprese che hanno fatto investimenti nell’economia circolare, con una quota del 9,2 percento sul totale delle imprese investitrici italiane.

Dal rapporto GreenItaly 2023 emerge che nel quinquennio 2018-2022, sono state 47.111 le imprese in Veneto che hanno effettuato eco-investimenti pari al 36 percento del totale, ovvero più di 1 su 3.

Inoltre il Veneto è la seconda regione per numero di contratti attivati per figure professionali legate alla green economy dopo la Lombardia (421.000 circa il 41 percento) con una quota del 10,2 percento sul totale in Italia.

Sull'Agenda 2030 c'è da lavorare

E tuttavia, rispetto all’attuazione dell’Agenda 2030, il Veneto non brilla, anzi. “Va male per consumo di suolo, continuando a utilizzare terreni e togliendo equilibrio del sistema complessivo, e per l’uso eccessivo di risorse idriche. In parte anche per il funzionamento istituzionale.

Va abbastanza bene sul piano della sostenibilità in agricoltura e nell’istruzione per l’aumento del numero dei laureati, mentre migliorano parità di genere, lavoro ed economia circolare” ha spiegato il presidente di AsVess - Associazione Veneta per lo Sviluppo Sostenibile Giorgio Santini.

Tuttavia il giudizio complessivo resta negativo ed è necessario accelerare. La conferenza sul clima ha stabilito una data importante, ossia che entro il 2050 dovremo superare la dipendenza dall’utilizzo del fossile.

Serve quindi un vero e proprio piano di accelerazione, un’azione di comunità e di forza per raggiungere questi obiettivi, per far diventare questi temi centrali anche per investimenti e per ridurre i danni dell’inquinamento ambientale”.

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com