Veronese (Uil): “Rimodulazione Pnrr è preoccupante, soprattutto per progetti definanziati”

(Ivana Veronese, segretaria confederale Uil)
La segretaria Confederale: “Servono assunzioni stabili nella pubblica amministrazione centrale e locale in grado di programmare e spendere quel tesoretto”
Ivana Veronese, segretaria confederale della Uil non nasconde le sue perplessità sul quadro disegnato dal Governo con la rimodulazione dei progetti del Pnrr: “Esprimiamo più di qualche dubbio - dice - a partire dalla questione del dissesto idrogeologico sino a quelle relative agli alloggi per gli studenti universitari e alle opere infrastrutturali definanziate”.
“Tra l’altro - prosegue - questa rimodulazione conferma i ritardi nella messa a terra dei progetti e non risolve l’annoso problema delle istituzioni di fare spesa per investimenti in “tempi europei”.
Non ci stancheremo di ripeterlo: servono assunzioni stabili nella pubblica amministrazione centrale e locale in grado di programmare e spendere l’enorme “tesoretto” dei fondi europei e nazionali costituito dal Pnrr e dai fondi per la coesione europei e nazionali. Attendiamo di essere coinvolti in un confronto vero e non formale.
Adesso, condividendo appieno le sagge parole del Presidente della Repubblica: “pancia a terra e al lavoro”.
Redazione Cuoreeconomico
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