VITALIZI BASILICATA. Cgil e Cisl sollecitano il Consiglio regionale ad abrogare la norma

I segretari generali della Cgil Basilicata Fernando Mega e della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo esprimono una ferma e netta condanna nei confronti della norma approvata dal Consiglio regionale che ha ripristinato i mini-vitalizi per i consiglieri
«La notizia della richiesta da parte di quattro ex consiglieri regionali di accesso retroattivo ai vitalizi conferma in modo eloquente le critiche che abbiamo già espresso sulla natura di una norma sbagliata sul piano formale e sostanziale, norma adottata dalla maggioranza attraverso un emendamento fatto approvare in camera caritatis, sottraendo la questione ad un dibattito pubblico trasparente e consapevole».
Secondo i dirigenti di Cgil e Cisl «è inaccettabile che in una regione dove la crisi industriale e occupazionale colpisce pesantemente il mondo del lavoro, la politica scelga di dare priorità ai propri benefici, legittimando privilegi che si giustificano solo in una visione distorta del potere e del rapporto tra governanti e cittadini. Troviamo particolarmente odioso il fatto che la norma preveda il prelievo delle quote a carico dei consiglieri direttamente dal fondo destinato agli interventi sociali, sottraendo così risorse che andrebbero destinate al sostegno dei ceti meno abbienti».
Mega e Cavallo sottolineano come l’introduzione di questa norma rappresenti «un vero e proprio atto di sfida verso migliaia di famiglie lucane che lottano quotidianamente con il carovita, la disoccupazione, l’emigrazione e la rinuncia alle cure» e denunciano «una deriva pericolosa che può portare ad una crisi irreversibile della fiducia nelle istituzioni democratiche, con il rischio di un ulteriore allontanamento dei cittadini dalla partecipazione politica. Non è ripristinando con un colpo di mano i privilegi della casta che si può pensare di ristabilire la fiducia dei cittadini lucani nelle istituzioni politiche, ma recuperando la sobrietà e la dignità istituzionale che con l’approvazione dei vitalizi ha subito un colpo durissimo».
La strada indicata dalla Cgil e dalla Cisl è una sola: «Il Consiglio regionale deve compiere un doveroso atto di ravvedimento approvando l’abrogazione totale della norma. È l’unico modo per ristabilire un minimo di decoro istituzionale dopo il grave danno di credibilità prodotto. Le risorse accantonate nel fondo di solidarietà non devono finanziare i privilegi della politica, ma devono essere immediatamente destinate a scopi sociali, a partire dalla riduzione delle rette delle residenze socio-assistenziali per anziani non autosufficienti, i cui rincari minacciano di mettere ulteriormente in ginocchio moltissime famiglie lucane. In una fase di profonda crisi di fiducia – concludono Mega e Cavallo – la politica ha l'obbligo di dimostrare con atti concreti di saper lavorare esclusivamente per il bene comune e di mettere al centro del proprio operato i bisogni concreti dei cittadini lucani, non gli interessi della élite politica».
Redazione CUOREECONOMICO
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