ZES AGRICOLA. Esteso il credito d’imposta alle imprese marchigiane. Gardoni (Coldiretti Marche): “Chiarimento necessario per dare strumenti alle imprese"

(Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche)
La Zes agricola è un passo avanti concreto per le imprese marchigiane che arriva dopo una fase di intensa interlocuzione istituzionale portata avanti sotto traccia dalla Coldiretti nazionale che, su espressa richiesta della Federazione regionale, ha attivato i propri uffici legislativi affinché il pacchetto di agevolazioni fatto di semplificazioni e credito d’imposta in agricoltura fosse esteso anche ai territori del Centro Italia.
“Proprio su questo terreno – spiega Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - si è innestata la nostra iniziativa sindacale. La misura, prevista dall’articolo 16-bis del decreto-legge 19 settembre 2023 n. 124, rappresenta uno strumento strategico per sostenere gli investimenti nelle filiere della produzione primaria, del settore forestale, della pesca e dell’acquacoltura. Era necessario un chiarimento che finalmente è arrivato attraverso l’Agenzia delle Entrate”.
Un contributo decisivo al buon esito della vicenda, dopo circa un mese dai primi contatti, è arrivato grazie all’interessamento diretto del presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni.
“Il risultato conseguito – secondo il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Frau - assume un valore politico e sindacale preciso. Non si tratta soltanto di aver evidenziato una criticità, ma di aver inciso concretamente sui processi decisionali, traducendo le istanze del territorio in opportunità reali per le imprese. Un segnale importante in una fase in cui il rafforzamento degli strumenti di sostegno agli investimenti rappresenta una leva essenziale per la competitività e la tenuta del sistema produttivo agricolo”.
La precisazione dell’Agenzia delle Entrate include, finalmente, le imprese del comparto agricolo, della pesca e dell’itticoltura in un pacchetto di agevolazioni rilevante, che comprende non solo il credito d’imposta ma anche semplificazioni procedurali, in particolare sul fronte autorizzativo. Il passaggio non è meramente formale. Le imprese interessate, al ricorrere dei requisiti previsti, possono già attivarsi per accedere al beneficio. Le comunicazioni preventive potranno essere trasmesse dal 31 marzo al 30 maggio 2026, includendo sia gli investimenti già realizzati a partire dal 1° gennaio sia quelli programmati fino al 15 novembre dello stesso anno.
Redazione CUOREECONOMICO
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