A Modena Francesca Albanese, relatrice ONU in Palestina e Meron Rapoport, leggenda del giornalismo israeliano

Ad aprire ufficialmente la decima edizione di DIG Festival saranno Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite nei territori palestinesi occupati, e il giornalista freelance esperto di Medio Oriente Christian Elia, che hanno scelto la locuzione «J'accuse» come titolo per il loro libro
Modena riapre le porte alla decima edizione di DIG Festival, la manifestazione dedicata al giornalismo investigativo internazionale.
Il dialogo tra Elia e Albanese è cominciato prima degli attacchi del 7 ottobre 2023 per comunicare la necessità urgente di porre fine a un'occupazione che già prima di quella data non poteva più essere ignorata.
Nella lectio, Albanese e Elia parleranno di quello che sta accadendo nei territori occupati della Palestina, del ruolo del giornalismo in situazioni di occupazione e di guerra e renderanno omaggio alla memoria dei giornalisti che sono stati uccisi mentre raccontavano cosa succede in Palestina.
L'espressione «J'accuse», scelta come titolo di questa edizione di DIG Festival, indica la necessità di denunciare pubblicamente un'ingiustizia, anche quando farlo è sconveniente o pericoloso.
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Fu Émile Zola a usarla per primo nel 1898 nella sua celebre lettera al Presidente della Repubblica francese per difendere l'innocenza dell'ufficiale Alfred Dreyfus. Zola fu condannato a un anno di carcere per via della sua presa di posizione.
Con il titolo «J'accuse» DIG Festival 2024 vuole rendere omaggio al giornalismo indipendente, a chi ha il coraggio di mettere «la verità prima di tutto», a chi prende posizione e ci mette la faccia.
Redazione Cuoreeconomico
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