AREE INTERNE. Comune di Valtopina, Sindaco Coccia: “Connettività e servizi per fermare lo spopolamento”

(Gabriele Coccia, Sidaco Comune di Valtopina)
In un’Italia alle prese con lo spopolamento dei piccoli centri, Valtopina, borgo umbro incastonato nella Fascia Appenninica, cerca risposte concrete per invertire il trend. Il sindaco Gabriele Coccia racconta le strategie del Comune per attrarre giovani famiglie e lavoratori: dagli incentivi economici al potenziamento dei servizi, fino alla valorizzazione della qualità della vita e delle tradizioni locali.
Sfida allo spopolamento. Quali politiche possono incentivare giovani famiglie e lavoratori a restare o trasferirsi nel Comune?
“La sfida allo spopolamento è un problema che riguarda molti Comuni italiani, soprattutto nelle aree rurali. Per incentivare giovani famiglie e lavoratori a restare o trasferirsi servono politiche mirate e un approccio multidimensionale. Incentivi fiscali legati al reddito, sostegno per l’acquisto o l’affitto di immobili, promozione del lavoro da remoto e dell’imprenditorialità giovanile sono alcune delle iniziative efficaci. Ma tutto questo funziona solo se il contesto è adatto: una rete di servizi come scuole, asili nido, sanità e attività culturali, insieme a infrastrutture come trasporti pubblici, connettività ad alta velocità e strade moderne, è fondamentale per rispondere alle esigenze delle famiglie. Anche la qualità ambientale, con spazi verdi, parchi e uno stile di vita sostenibile, può rendere il Comune più attraente e dinamico per giovani e professionisti.”
La qualità della vita nei borghi è sempre più apprezzata. Quali servizi potrebbero essere potenziati per migliorare l’attrattività del territorio?
“La qualità della vita nei borghi, con la tranquillità, gli spazi verdi e una comunità coesa, sta attirando sempre più attenzione. Per renderli ancora più attrattivi, però, bisogna potenziare alcuni servizi. La connettività digitale è essenziale in un mondo che va di fretta, mentre per la popolazione anziana servono assistenza domiciliare, trasporti per visite mediche e attività sociali. Rafforzare l’offerta scolastica con scuole di qualità e creare spazi per la formazione continua è importante, così come organizzare eventi culturali, festival e attività che celebrino le tradizioni locali ma attraggano anche i giovani. Il turismo eco-sostenibile, con percorsi di trekking, escursioni e visite ai siti storici, insieme a strutture sportive e parchi, può rendere il territorio vivibile e dinamico, senza perdere il fascino che attira chi fugge dal caos urbano.”
Ci sono esempi di imprese che hanno deciso di investire nel territorio grazie a misure di incentivo o agevolazioni?
“Sì, ci sono esempi concreti di imprese che investono in aree meno urbanizzate grazie a incentivi. A Valtopina, una piccola azienda agricola gestita da giovani ha scelto di coltivare la terra con metodi tradizionali, usando cavalli come animali da traino. Hanno iniziato quasi per gioco, ma grazie alla comunicazione, ai prodotti genuini e alle agevolazioni regionali e nazionali si stanno ingrandendo. Sono un vanto per il nostro territorio, preservano le usanze dei nostri nonni e dimostrano che gli incentivi possono stimolare investimenti, creare lavoro e combattere lo spopolamento.”
Il Comune ha investito nel potenziamento della connettività digitale per permettere a più persone di lavorare da remoto?
“Investire nella connettività digitale è una strategia vincente, soprattutto ora che il lavoro da remoto è sempre più diffuso. A Valtopina la fibra è già presente in tutto il centro abitato, e stiamo lavorando per migliorare il segnale nelle frazioni. Una rete veloce è cruciale per attirare professionisti e giovani famiglie, offrendo opportunità di smart working e contribuendo alla vitalità economica del territorio. È una leva importante per rendere il Comune competitivo e attrattivo.”
Quanto è importante la collaborazione tra i borghi umbri e della Fascia Appenninica per affrontare le sfide dello sviluppo economico?
“La collaborazione tra i borghi umbri e della Fascia Appenninica è fondamentale per affrontare le sfide dello sviluppo economico. Queste aree, con popolazione in calo e un’economia basata su agricoltura, artigianato e turismo, possono trarre vantaggio da politiche comuni. Collaborando, si sviluppano iniziative che valorizzano le risorse locali, come il turismo culturale e l’agricoltura sostenibile, e si creano modelli di economia circolare, con soluzioni innovative per energia, riciclo e gestione dei rifiuti. Inoltre, unire le forze facilita l’accesso a fondi europei e nazionali, come il PSR, rendendo più efficaci i progetti di sviluppo. È un’opportunità per superare le difficoltà e promuovere una crescita sostenibile e inclusiva.”
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com











