EVENTI. Norcia - Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89. La sostenibilità sociale diventa strategia d’impresa

La Norcia del futuro deve diventare un modello italiano di ricostruzione sostenibile, dove ambiente, economia e società dovranno fondersi e diventare la guida per la rinascita delle Aree interne italiane
Gli imprenditori e gli stakeholder intervenuti alla sessione del 23 maggio al comune di San Benedetto del Norcia Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89 si sono confrontati per raggiungere insieme questo obiettivo: riconnettere questo territorio con il resto del mondo giocando la partita su più fronti. Non a caso il forum si è aperto sul tema dello sport, con imprenditori che hanno spiegato perché hanno voluto investire in questo settore e quanto è importante il valore sociale che trasmette, nella vita come nel modo di fare impresa, in particolare nelle aree più disagiate.
Antonio Bartoccini (Bartoccini) ha investito anni nel mondo della pallavolo femminile A1. “Negli anni Ottanta lo sport era un modo per togliere i ragazzi dalla strada ed ancora oggi è utile per far crescere un cittadino sano. Le esperienze maturate nello sport mi hanno aiutato anche nella vita e nel lavoro”.
(Antonio Bartoccini, Bartoccini)
Ci sono imprenditori che investono nelle piccole realtà sportive del territorio, come Matteo Perelli (Mericat): “Lo sport è una scuola di vita, ti insegna che ci sono delle regole a cui attenersi, che oggi nella società sono sempre di meno. Ed è salutare per costruire relazioni”.
(Matteo Perelli, Mericat)
Thomas Sciurpa (Vitakraft) appartiene alla seconda generazione di un’azienda dove lo sport è sempre stato al centro, con sponsorizzazioni importanti come il Perugia Calcio e la pallavolo maschile, ma sostenendo anche tornei cittadini. “Lo sport è passione e crea socialità. Uno dei momenti che amo di più è seguire le partite insieme alla mia famiglia”.
(Thomas Sciurpa, Vitakraft)
Da Aurelio Forcignanò (Coni Umbria) è arrivata la piena disponibilità a sostenere il nuovo palazzetto di Norcia. “Lo sport crea connessioni sociali, integrazione, sviluppo della persona. Dopo la scuola e la famiglia è il terzo soggetto educativo, un incubatore di valori che può fare da guida anche nelle attività imprenditoriali”.
(Aurelio Forcignanò, Coni Umbria)
Lo sport è al centro della vita di Andrea Marcantonini (Mct Italy) che ha trasmesso questi valori anche all’interno della sua azienda. “Chi ha fatto sport nella vita ha un atteggiamento diverso, viene guidato da valori e dinamiche che può riportare nella vita privata e professionale”. I valori dello sport sono in linea con la responsabilità sociale d’impresa, fatta di politiche, comportamenti e attività per favorire lo sviluppo del contesto sociale e ambientale di queste aree che devono rinascere.
(Andrea Marcantonini, MCT Italy)
Gianfranco Recchia (Deloitte) ha spiegato che l’Umbria ha molto potenziale. “Ma arrivare qui a Norcia non è stato facile. Il rilancio di queste aree non deve prescindere dalla ricostruzione di infrastrutture e soprattutto di tecnologie digitali per attrarre giovani e imprenditori”.
(Gianfranco Recchia, Deloitte)
Anche per Giovanni Mariotti (Cancellotti) la “Sostenibilità è importante nel proprio settore, dove occorre fare investimenti concreti per sostenere lo sviluppo”.
(Giovanni Mariotti, Cancellotti)
Pierluigi Metelli (Luigi Metelli) ha spiegato l’importanza della sostenibilità aziendale. “Oggi possiamo raccontare in maniera diversa il lavoro che facciamo. Abbiamo grande attenzione ai materiali che utilizziamo, perché l’infrastruttura che andiamo a fare avrà un valore per tutta la comunità. E questo deve far riflettere”.
(Pierluigi Metelli, Luigi Metelli)
Per Fabrizio Pedetta (Colacem), la sostenibilità è un processo culturale: “Da sempre abbiamo messo le persone al centro del progetto imprenditoriale ed oggi è un principio ancora più valido perché le imprese sono fatte di tre elementi: idee, risorse economiche, ma soprattutto risorse umane”.
(Fabrizio Pedetta, Colacem)
Le persone come parte fondamentale del valore aziendale. Alfonso Di Bona (Calcestruzzi-Heidelberg Materials) ha raccontato che nella sua azienda il “business ha tre obiettivi: sicurezza dei lavoratori, sostenibilità e digitalizzazione. A questi si aggiungere la centralità dei ragazzi, che sono il nostro futuro”.
(Alfonso Di Bona, Calcestruzzi-Heidelberg Materials)
Sauro Rossi (Park It) ha spiegato l’importanza delle strutture digitali per la rinascita delle Aree interne. “Va studiata l’infrastruttura tecnologica: occorre interconnettere l’esistente e lavorare su informazioni creando un sistema contemporaneo della mobilità”.
(Sauro Rossi, Park It)
La sostenibilità non solo come strategia, ma come cultura aziendale. Spiega Manuel Boccolini (Manini Prefabbricati): “Per la nostra azienda è un valore molto forte, abbiamo cercato di trasmettere un nuovo modo di vivere l’azienda, dove le persone, sia donne che giovani, sono al centro del nostro processo produttivo. Anche con un binomio strutturato fra i collaboratori senior e i junior”.
(Manuel Boccolini, Manini Prefabbricati)
Stefano Prati (Coface): “Importante dare gli strumenti giusti per superare l’incertezza, in particolare in queste Aree disagiate”.
(Stefano Prati, Coface)
Le Aree interne sono il motore nascosto dell’economia italiana. Daniele Antonelli (Banco Desio e della Brianza), ha spiegato che “per investire bisogna avere liquidità, visione e solidità strutturale e il nostro istituto è al servizio delle comunità e delle imprese”.
(Daniele Antonelli, Banco Desio e della Brianza)
Cesare Trippella (Philip Morris Italia) ha aggiunto che “La parola sostenibilità in generale è molto bella, ma si deve prima partire dalla sostenibilità economica e poi sviluppare quella sociale e ambientale per restare in equilibrio”.
(Cesare Trippella, Philip Morris Italia)
Nella responsabilità sociale d’impresa rientrano anche i valori identitari, importanti da trasmettere ai giovani. Valeria Brambilla (Deloitte & Touche), ha spiegato che “le aziende del territorio devono essere in linea con i valori dei giovani e devono facilitare l’equilibrio tra vita e lavoro. Il futuro di questi territori passa attraverso le nuove generazioni ed è per questo motivo che le infrastrutture digitali sono fondamentali”.
(Valeria Brambilla, Deloitte & Touche)
Il tradizionale contributo di manager e imprenditori al forum di Norcia è la concreta testimonianza di quanto interesse dimostrano da 6 anni a questa manifestazione, che anno dopo anno, si focalizza su temi concreti e non di passerella. Nei GLOCAL ECONOMIC FORUM di ESG89 non vengono dati premi o targhe commemorative; i tanti partecipanti, ospiti e relatori, si concentrano fattivamente sulle esigenze di questi territori e offrono la loro disponibilità per sostenere progetti concreti. Norcia, dunque, come luogo ‘iconico’ di idee e riflessioni con le gambe della progettualità.
Redazione Cuoreeconomico
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