Asili e nidi, è allarme personale: Sud in affanno

(Tatiana Cazzaniga, segretaria nazionale della Funzione pubblica Cgil)
Cazzaniga (Cgil): "Il no di palazzo Chigi alla richiesta di proroga delle graduatorie concorsuali del personale pubblico rischia di compromettere l'avvio del prossimo anno scolastico". Campania e Calabria agli ultimi posti per copertura: "Utilizzare appieno le risorse del Fondo di solidarietà, un miliardo e 100 milioni dal 2024 al 2027, per assumere a tempo indeterminato"
"Il no di palazzo Chigi alla richiesta di proroga delle graduatorie concorsuali del personale pubblico rischia di compromettere l'avvio del prossimo anno scolastico di asili nido e scuole dell'infanzia. Come Fp Cgil siamo pronti alla mobilitazione in difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori".
Lo scrive in una nota la segretaria nazionale della Funzione pubblica Cgil,Tatiana Cazzaniga, secondo la quale "bisogna tornare a investire sulla centralità della figura e del ruolo di educatrici ed educatori, e soprattutto bisogna rendere questa professione più attrattiva garantendo salari adeguati e continuità del servizio educativo".
"Non aver previsto una proroga delle graduatorie nel Milleproroghe, nonostante fosse stato presentato un emendamento in tal senso - prosegue Cazzaniga - obbliga ora le amministrazioni a dover ricorrere alle procedure concorsuali, con un ulteriore dispendio di risorse ed un inevitabile allungamento dei tempi che provocherà enormi difficoltà all'organizzazione del servizio e, di conseguenza, alle famiglie. Se non si rinnovano le graduatorie sarà praticamente impossibile garantire l'inizio del prossimo anno scolastico".
Gravi lacune nei posti
Rimane, per la Fp-Cgil, "l'assoluta necessità di intervenire sullo squilibrio a livello di dotazione sul territorio per i residenti nelle aree del Mezzogiorno e nei Comuni più piccoli, gap che non potrà che aggravarsi ulteriormente.
A livello regionale i livelli di copertura (posti per 100 bambini residenti nei servizi per la prima infanzia) variano da oltre il 40 percento in Umbria, Emilia Romagna e Valle d'Aosta, fino a valori al di sotto del 12 percento in Campania e Calabria".
Quindi è importante che "gli amministratori utilizzino appieno le risorse del Fondo di solidarietà, un miliardo e 100 milioni dal 2024 al 2027, per assumere a tempo indeterminato", conclude.
Redazione Cuoreeconomico
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