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14/09/2024

Assemblea Legacoop Agroalimentare Umbria, confermato Andrea Radicchi come Responsabile regionale

(Andrea Radicchi, responsabile Legacoop Agroalimentare Umbria)

Si è svolta presso l'Hotel Giò di Perugia l'assemblea delle cooperative di Legacoop Agroalimentare Umbria "Generazione Futuro" - Filiere Cooperative Sostenibili, che ha confermato Andrea Radicchi come responsabile regionale del Dipartimento: “È necessario un impegno condiviso per affrontare le sfide del nostro settore agricolo in Umbria”

Oltre che l'elezione degli organi, l'intento è stato quello di stimolare un dibattito interno su prospettive ed idee per salvaguardare e potenziare il settore nei prossimi anni. È emersa un'analisi positiva del comparto regionale che offre uno spaccato significativo della situazione attuale del settore agricolo e delle sfide future che ci attendono.

Dati confortanti quelli espressi dalle cooperative associate a Legacoop, che hanno retto in un periodo difficile segnato da pandemia, costi energetici, costo materie prime, inflazione, allargamento dei conflitti ed instabilità che hanno posto le cooperative a dura prova.

Tutto il comparto nella regione, secondo l'ultimo censimento, conta oltre 52.000 lavoratori, il 69% dei quali impiegato come manodopera familiare. Tra i lavoratori non familiari, più del 55% è impiegato in maniera saltuaria, il 36% in maniera continuativa e solo il 9% non è assunto direttamente dall'azienda.

Dai dati analizzati durante la conferenza sono emerse alcune debolezze strutturali del settore, quali la piccola dimensione aziendale, l'elevata senilizzazione della forza lavoro e il limitato accesso all'innovazione sui quali si dovrà lavorare per invertire la tendenza negativa.

A queste criticità si aggiunge un difficile accesso al credito, che rappresenta un ulteriore ostacolo per lo sviluppo delle imprese, specialmente in un contesto economico caratterizzato da un incremento dei costi di produzione dovuto all'inflazione e al rialzo dei tassi di interesse.

Il centro Italia arretra e anche l'agricoltura ha subito questa decrescita, negli ultimi 20 anni, infatti, il numero di aziende agricole attive nella regione è diminuito del 25%, evidenziando una tendenza già in atto nei decenni precedenti. Le imprese agricole umbre si caratterizzano anche per una presenza ridotta di donne e giovani. Nel 2020, oltre il 70% dei titolari delle aziende agricole era di sesso maschile.

La popolazione degli imprenditori agricoli risulta inoltre piuttosto anziana: il 37,2% degli imprenditori ha un'età compresa tra i 60 e i 74 anni, percentuale che sale al 62,4% se si considerano anche i conduttori con età superiore ai 75 anni.

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Il livello di istruzione dei capi azienda in Umbria appare ancora modesto, con circa il 49% dei conduttori in possesso di una licenza media, mentre il 13% è laureato, un dato in crescita e superiore alla media nazionale.

È qui dobbiamo lavorare per attuare un ricambio generazionale – afferma Andrea Radicchidobbiamo attrarre i giovani e con un grado di istruzione più elevata per essere pronti alle sfide che ci attendono per i prossimi anni”.

L'Assemblea "Generazione Futuro" – ha concluso Radicchi – ha rinnovato la necessità di un impegno condiviso per affrontare le sfide del settore agricolo in Umbria.

È fondamentale che tutti gli attori – Europa, governo nazionale e regionalecollaborino per creare un ambiente favorevole allo sviluppo sostenibile ed economico dell'agricoltura. Solo attraverso un impegno comune sarà possibile garantire la sostenibilità, la competitività ed il futuro del settore agricolo umbro”.

Redazione Cuoreeconomico
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