ESG89 NORCIA 2026 | Trippella (Philip Morris Italia):’Riflettere sul futuro dei territori per affrontare le trasformazioni in atto e contribuire a un modello di sviluppo innovativo, competitivo e sostenibile’

(Cesare Trippella, Direttore Value Chain & External Engagement Philip Morris Italia)
Immaginare un futuro globale, digitale e sostenibile per le zone del ‘cratere’. E poi valutare la transizione energetica per una nuova cultura di sviluppo economico che genera valore globale. Questi i temi centrali della settima edizione del NORCIA 2026 GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 che si svolgerà i prossimi 7 e 8 maggio nel Borgo di San Benedetto con lo sguardo attento verso le conseguenze del conflitto in Medio Oriente
‘La sostenibilità è oggi uno dei pilastri imprescindibili per il futuro dell’economia e delle nostre comunità. Partecipare a questo evento rappresenta per noi un’occasione di confronto, ma anche di responsabilità: significa riflettere su come i territori possano affrontare le trasformazioni in atto e contribuire a un modello di sviluppo capace di coniugare innovazione, competitività e sostenibilità. Per Philip Morris, sostenibilità significa prima di tutto trasformazione.
Una trasformazione profonda che si fonda su una visione chiara: costruire un futuro senza sigarette nel più breve tempo possibile, sostituite da prodotti senza combustione destinati ai fumatori adulti che non smettono. È una sfida globale che ha scelto l’Italia come uno dei suoi principali epicentri agricoli, industriali e tecnologici, coinvolgendo una filiera del Made in Italy composta da oltre 8mila imprese e più di 44mila persone.
In questo percorso, il punto di partenza resta il mondo agricolo. Dal 2011, grazie agli accordi pluriennali – rinnovati fino al 2034 con il Ministero dell’Agricoltura e Coldiretti – garantiamo stabilità e prospettive di lungo periodo alle aziende agricole della nostra filiera, promuovendo pratiche sostenibili, transizione digitale, formazione e tutela del lavoro.
Il legame con l’Umbria si inserisce pienamente in questa visione ed è al tempo stesso concreto e strategico. Qui acquistiamo oltre il 40% della produzione tabacchicola italiana e operano più di 9mila addetti della filiera agricola. A Bastia Umbra ha sede lo European Leaf Warehousing Center (ELWC), hub di primo stoccaggio del tabacco destinato ai principali siti produttivi europei. A Terni abbiamo inaugurato il Philip Morris DISC Umbria, centro avanzato di assistenza digitale per i consumatori italiani dei prodotti senza combustione: un investimento di circa 30 milioni di euro, con un impatto occupazionale significativo e un forte contenuto tecnologico.
Non è un caso, dunque, se Philip Morris Italia ha scelto l’Umbria come centro strategico per l’acquisto e lo stoccaggio del tabacco. È una scelta che nasce da ragioni industriali e logistiche, ma anche da un profondo senso di responsabilità sociale e dal rispetto per il valore economico, culturale e umano che questa filiera ha storicamente portato a questa regione.
Gli investimenti realizzati in Umbria, infatti, hanno contribuito in modo concreto alla crescita del territorio, andando oltre la sola dimensione industriale. Attraverso un approccio integrato, il nostro obiettivo è sempre stato quello di promuovere modelli produttivi sempre più orientati alla sostenibilità e all’innovazione, favoriti da programmi dedicati, ma anche a rafforzare il tessuto economico e sociale regionale nel suo complesso, sostenendo l’occupazione, la continuità produttiva e la capacità delle imprese locali di guardare al futuro con maggiore solidità e fiducia.
A conferma del nostro impegno, abbiamo sviluppato per tutta la nostra filiera italiana programmi come “Digital Farmer”, pensati per accompagnare la filiera verso una sempre maggiore integrazione tra sostenibilità ambientale, nuove tecnologie e competitività. “Digital Farmer”, in particolare, è un’iniziativa volta a supportare i coltivatori nel percorso di transizione eco-energetica e digitale. Il percorso di formazione, rivolto soprattutto ai giovani coltivatori, favorisce il rafforzamento delle competenze tecniche e imprenditoriali e l’adozione di tecnologie avanzate nell’ambito dell’agricoltura di precisione.
In questo senso, Philip Morris Italia guarda con interesse e rispetto alle esperienze di chi, come le nuove generazioni, sta contribuendo a scrivere il futuro di un’eccellenza italiana. Per noi, infatti, i talenti e le loro competenze sono al centro di ogni strategia.
È lo stesso principio che ispira la Call for Innovation “BeLeaf – Be The Future”, una iniziativa realizzata insieme ad Almacube, innovation hub e incubatore certificato dal Ministero delle Imprese e volta a promuovere lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative. L’iniziativa, arrivata alla quarta edizione, è rivolta a start-up, spin-off e pmi innovative nazionali e internazionali che abbiano sviluppato tecnologie innovative applicabili al settore agritech e in particolare alla coltivazione, raccolta e lavorazione del tabacco.
Innovazione e sostenibilità si traducono anche in scelte industriali concrete: uso efficiente delle risorse idriche, ricorso alle energie rinnovabili, mix energetico orientato alla decarbonizzazione e progetti di economia circolare come “REC – Riciclo per l’economia circolare”, dedicato al recupero delle materie prime critiche contenute nei dispositivi elettronici.
Inoltre, coerentemente con questa visione, tutti gli imprenditori agricoli i che aderiscono agli accordi di filiera sono vincolati contrattualmente alla sottoscrizione e all’implementazione delle Buone Pratiche Agronomiche e del Codice ALP, Agricultural Labor Practices.
Le Buone Pratiche Agronomiche costituiscono lo standard di riferimento attraverso cui vengono valutati e migliorati i processi di coltivazione, al fine di garantire produzioni di qualità nel massimo rispetto dell’ambiente e delle persone. Il programma, sviluppato con il contributo di coltivatori, imprese del settore, istituzioni e università, si fonda su tre pilastri: Coltivazione, Ambiente e Persone. All’interno di quest’ultimo si colloca il Codice ALP, che definisce gli standard per condizioni di lavoro eque e sicure, contrastando lavoro minorile e forzato, promuovendo parità di trattamento, sicurezza sul lavoro, corrette condizioni contrattuali e libertà di associazione.
Il futuro dell’Italia può e deve essere un futuro di innovazione sostenibile. Noi intendiamo continuare a esserne parte attiva, con investimenti, competenze e una visione di lungo periodo condivisa con i territori’.
Di Cesare Trippella, Direttore Value Chain & External Engagement Philip Morris Italia
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