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19/01/2024

Bce rinvia taglio dei tassi, Scordamaglia (Filiera Italia): "Si uccide paziente"

(Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera italia)

La presidente Lagarde ha annunciato che l'abbassamento dei tassi slitta alla prossima estate: "Pesano le incertezze geopolitiche e l'inflazione in alcuni settori è ancora troppo alta". Replica a distanza del presidente della Fondazione: "L'andamento del 2024 sarà strettamente condizionato dalla tempistica con cui si procederà al taglio dei tassi, che si era auspicato prima possibile. Senza di questi avremo una crescita asfittica"

Seduta difficile per l'azionario e obbligazionario europei dopo che la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha freddato le aspettative di chi puntava a un primo taglio dei tassi in primavera.

Il numero uno dell'istituto di Francoforte ha fornito un altro 'timing': un allentamento della stretta potrebbe esserci in estate, quindi più tardi rispetto a quanto previsto (e sperato) dagli operatori.

Intervistata a Davos, la Lagarde ha così risposto alla domanda se fosse d'accordo con i colleghi del Consiglio direttivo della Bce che hanno segnalato l'attesa di un taglio dei tassi per l'estate: "Direi che è probabile, ma non posso sbilanciarmi".

Secondo quanto dichiarato a Bloomberg TV, la Lagarde ha spiegato che la Bce disporrà delle informazioni necessarie sulle pressioni salariali entro "la tarda primavera". Tali dati sarebbero necessari prima di qualsiasi decisione di abbassare i tassi.

"Ora sembra che le speranze di un taglio anticipato dei tassi da parte delle banche centrali globali fossero un po' ottimistiche", ha dichiarato a FT Charles Hepworth, direttore degli investimenti di GAM Investments.

Previsioni ottimistiche e dati incoraggianti

Lagarde ha dichiarato di essere sempre più fiduciosa che l'inflazione dell'eurozona possa scendere in modo sostenibile verso l'obiettivo del 2 percento nel medio termine.

I dati sono incoraggianti: la crescita annuale dei prezzi dell'Eurozona è rallentata dal picco del 10,6 percento dell'ottobre 2022 al 2,9 del mese scorso.

Ma la presidente della Bce ha segnalato come l'inflazione sia ancora troppo alta nel settore dei servizi ad alta intensità di lavoro - al 4 percento a dicembre - e che sussiste il rischio che l'elevata crescita dei salari, che lo scorso anno ha fatto aumentare del 5,2 le retribuzioni dei dipendenti della zona euro, mantenga la pressione sui prezzi.

"A meno che non si verifichi un altro grave shock, abbiamo raggiunto il picco" dei tassi d'interesse, ha detto. "Ma dobbiamo rimanere restrittivi per tutto il tempo necessario" per garantire che l'inflazione continui a scendere.

Il rischio, ha aggiunto, sarebbe quello di andare troppo di fretta e di dover tornare indietro e fare altri rialzi. Anche in Gran Bretagna le aspettative di un taglio dei tassi si sono raffreddate dopo che è stato reso noto che l'inflazione britannica è salita al 4 percento a dicembre, superando il 3,8 percento previsto dagli economisti.

La corsa all'ultimo miglio

Nei verbali emessi a fine 2023, del resto si legge che "i membri hanno discusso del fatto che l'"ultimo miglio" nella traiettoria disinflazionistica è il più difficile da coprire.

Da un lato, si è sostenuto che il concetto fosse un modo utile per sintetizzare le sfide che il Consiglio direttivo deve affrontare nel determinare la persistenza delle pressioni inflazionistiche e la durata necessaria della restrizione della politica monetaria".

"Tra i rischi al rialzo per l'inflazione figurano l'acuirsi delle tensioni geopolitiche, che potrebbero spingere al rialzo i prezzi dell'energia nel breve termine, e gli eventi meteorologici estremi, che potrebbero far salire i prezzi dei prodotti alimentari.

L'inflazione - si legge - potrebbe rivelarsi più elevata del previsto anche se le aspettative di inflazione dovessero superare l'obiettivo o se i salari o i margini di profitto aumentassero più del previsto".

L'attacco di Filiera Italia

"Grave e poco responsabile il rinvio da parte della Bce del taglio dei tassi e la scarsa trasparenza sul tema" così Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera italia, commenta la decisione della Bce di rimandare il taglio dei tassi.

"Già nell'ultimo trimestre del 2023 l'elevato costo del denaro ha rallentato la crescita italiana provocando un rallentamento del settore della produzione del nostro Paese e in quello agroalimentare in particolare" precisa Scordamaglia.

Una situazione di alto costo del denaro che secondo Filiera Italia ha avuto tre pesanti effetti negativi: riduzione dei prestiti alle aziende (crollati lo scorso anno del 6,9 percento), calo dei consumi alimentari interni (-4,5 a volume) per l'impatto sul potere di acquisto delle famiglie meno abbienti e blocco degli investimenti da parte delle aziende.

Secondo Scordamaglia, "l'andamento del 2024 sarà strettamente condizionato dalla tempistica con cui si procederà al taglio dei tassi, che si era auspicato prima possibile.

Senza di questi avremo una crescita asfittica e una situazione in cui forse la cura avrà funzionato (la riduzione dell'inflazione) ma il paziente (l'economia europea) sarà morto".

Redazione Cuoreeconomico
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