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14/03/2023

Bella (Confcommercio): “Italia è in salute, niente recessione. Ma senza riforme del Pnrr, tornerà indietro di 30 anni”

(Mariano Bella, direttore del centro studi di Confcommercio)

Il direttore del centro studi di Confcommercio a CUOREECONOMICO: “Negli ultimi due anni il Paese è cresciuto più di Francia e Germania, questo ci mette al riparo da rischi. Ma dobbiamo costruire il futuro e se non sapremo spendere i soldi, allora inizieranno i problemi. Siamo in ritardo, ma puntiamo sui giovani. La transizione? Andrebbe realizzata senza ideologia”

Dove va l’economia italiana? Dobbiamo davvero aspettarci un periodo di dura recessione oppure le previsioni sono meno fosche di quanto la realtà dica?

Se l’indagine congiunturale di Confindustria dipinge l’Italia dei prossimi mesi a tinte meno fosche, anche Confcommercio prova a dipingere il quadro con ottimismo, sia pure nell’ambito di consumi in leggera flessione.

Mariano Bella, direttore del centro studi di Confcommercio, sottolinea con CUOREECONOMICO, pur nel perdurare dell’incertezza – agli sporadici segnali positivi sul versante della produzione industriale si contrappongo le difficoltà delle famiglie a proseguire nel percorso di recupero dei consumi, ancora distanti dai livelli del 2019 – invita comunque a guardare avanti con fiducia, nella consapevolezza che la scia dei rincari sta  attraversando una fase di ribasso.

Il rallentamento che stiamo vivendo – sottolinea l’economista – è stato determinato dall’impatto dell’inflazione sul potere d’acquisto.

Quello più grave è sulla ricchezza di ciascuno, perché i redditi correnti beneficiano dei sostegni pubblici alle famiglie che hanno ridotto le disuguaglianze. E’ stata invece la perdita di potere d’acquisto dei conti correnti che ha innescato la recessione tecnica”.

Recessione mite e breve

Il direttore del centro studi di Confcommercio infonde un moderato ottimismo: “Più che preoccuparci per il futuro- spiega – dobbiamo continuare ad occuparci dei temi dell’economia e del tessuto produttivo e del mercato del lavoro.

Anche perché arriviamo a questo rallentamento in ottima salute. Se guardiamo i dati italiani dell’ultimo biennio, guardiamo una cesura netta coi 20 anni precedenti. Allora la crescita era insufficiente. Eravamo il malato d’Europa.

Ma negli ultimi due anni, sia per gli anni eccezionali di manifattura e turismo, sia perché gli aiuti alle famiglie hanno funzionato, abbiamo avuto una crescita economica paragonabile a quella degli anni 60.

Anche la comparazione con l’Europa è eccezionale, per esempio la Germania è cresciuta nove volte meno di noi, la Francia è cresciuta due terzi rispetto a noi.

“Tutti ci aspettavamo una recessione, ma la stima dell’ultimo quarto del 2022 era -0.1. Dunque vuol dire che la recessione se ci sarà, è assolutamente mite e forse alla fine potremmo anche scamparla.

E se non ci saranno shock particolari, è destinata comunque a concludersi prima dell’estate. Poi si tratta di costruire insieme la nuova fase di crescita, ovviamente”.

Il Pnrr lancerà il Paese, grazie ai giovani

In questa fase, diventa ovviamente fondamentale il ruolo del Pnrr come volano per tutta l’economia ed in generale per lo sviluppo economico del Paese.

La chiave sarà però non lasciare nessuno indietro: “Questo è il vero problema, emerso anche dalla relazione del ministro Fitto che rendicontava la spesa dei fondi europei del periodo 2014-2020 – sottolinea Bella – Abbiamo speso solo 43 miliardi su 146, ed è gravissimo.

In molti comuni, ma anche in qualche regione, manca la capacità di progettare e quindi impegnare risorse e metterle a terra. Brunetta, quando era ministro della pubblica amministrazione, aveva evidenziato che se mancano le competenze ed il capitale umano, è inutile che mettiamo soldi: nessuno avrà la capacità di fare un bando nei tempi giusti.

Con lui è cominciato un ciclo di assunzioni di giovani nella pubblica amministrazione che si spera possano aiutarci nel giro di 18-24 mesi”.

Da qui il monito a guardare con ottimismo: “Non sarei spaventatissimo dei ritardi, piuttosto guarderei al futuro, perché se ci voltiamo sempre indietro non andiamo da nessuna parte”.

Investire per crescere

Bella ricorda: “Fra fondi europei vari e Pnrr abbiamo tanti soldi da spendere, ma la maggior parte sono per investimenti che dovrebbero rendere il Paese moderno attraverso le riforme.

Questi investimenti hanno un moltiplicatore fra 1,1 e 1,5 punti: se non riusciremo a spendere questi soldi, nel 2024 a tornare a sperimentare quei tassi di variazione della crescita insufficienti degli ultimi trent’anni”.

Cambia il paniere: si punta al risparmio

Intanto però, alcune associazioni di categoria, come ad esempio Coldiretti, segnalano come il paniere degli italiani stia cambiando: meno sprechi, largo spazio ai discount e in parte anche abbassamento della qualità dei prodotti.

Bella dissente: “Il 2022 è stato un anno buono per i consumi, i discount sono tornati nella parte finale dell’anno. Sul fronte degli sprechi io invece sono scettico: non credo che quattro anni fa gli italiani sprecassero, la sobrietà è una virtù che si autogenera, altrimenti si chiama “tirare la cinghia”. Quindi andrei cauto: gli italiani sanno fare la spesa benissimo”.

Il percorso verso la transizione ecologica e digitale

In tutto questo naturalmente, non va dimenticato che c’è da completare una parte chiave delle riforme previste dal Next Generation EU, ovvero la transizione ecologica e quella digitale.

Sul digitale, andrebbero aiutate le piccole e medie imprese, sulla base delle buone pratiche – dice Bella – su quella ambientale, se non è anche sociale ed economica è un disastro. Inoltre, bisogna stare attenti a non distruggere benessere economico, sacrificandolo sull’altare dell’ambientalismo.

Per esempio, come Confcommercio, siamo perplessi sulla decisione presa dall’Europa di fermare la produzione di auto a motore endotermico nel 2035: si poteva fare con più tempo”.

“In generale – chiosa – Dico solo che bisognerebbe togliere un po’ di ideologia, per accompagnare meglio la transizione”.

Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)

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