Biocarburanti, alla Sarpom ora si produce quello da biomasse residuali

Inaugurato lo stabilimento presso la Sarpom di Novara. Il ministro Pichetto Fratin: "Biocarburanti contribuiranno a una riduzione delle emissioni senza mettere al rischio tutto il sistema produttivo che ruota intorno all’automotive"
Alla presenza di numerose autorità, tra cui il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, è stata inaugurata il 29 Giugno la produzione di biocarburante avanzato da biomasse di seconda generazione nella raffineria Sarpom di Trecate (Novara).
Si tratta di un processo innovativo brevettato con la collaborazione di ingegneri Sarpom che permette di trasformare in carburante un prodotto proveniente dalla co-lavorazione di biomasse residuali e idrocarburi convenzionali. Il carburante che si ottiene ha le stesse caratteristiche di quello tradizionale, ma contiene al suo interno energia da fonte rinnovabile.
Le biomasse utilizzabili in questo processo non sottraggono alcuna risorsa al settore alimentare. Il progetto si inserisce all’interno dell’attività Sarpom nell’ambito della transizione energetica che consente al contempo di garantire l’attuale offerta energetica e la salvaguardia del livello di occupazione.
Questo processo produttivo apre la strada al riutilizzo di diverse tipologie di biomasse residuali ed è stato avviato oggi utilizzando il Pome - acronimo per “Palm Oil Mill Effluent” - materia di scarto dalla produzione di olio di palma, che la normativa europea riconosce tra quelle di seconda generazione.
Come funziona il progetto
Prima di essere introdotta in raffineria, questa sostanza oleosa residuale viene purificata riducendone l’acidità e il contenuto di metalli e di composti solidi, presso un impianto di trattamento chimico/fisico.
La sinergia tra questi due processi rende possibile la produzione di biocarburanti da biomassa di scarto, attivando un virtuoso ciclo di economia circolare sul territorio.
Dopo circa 2 anni dalla prima sperimentazione, siamo orgogliosi di aver messo a regime un nuovo processo di lavorazione presso la nostra raffineria: un grande obiettivo centrato, a riprova del ruolo da protagonista che Sarpom mantiene da oltre 70 anni nel settore energetico e dei combustibili.
La capacità prevista di lavorazione del Pome degli impianti Sarpom a regime potrebbe soddisfare il fabbisogno di carburanti per autotrazione di una città di dimensioni paragonabili a quelle di Novara.
Pichetto: "Biocarburanti saranno fondamentali per automotive"
“I biocarburanti, compatibili con i motori termici, contribuiranno a una riduzione delle emissioni senza mettere al rischio tutto il sistema produttivo che ruota intorno all’automotive”, ha precisato il ministro dell’ambiente e della Sicurezza energetica.
“Il progetto sviluppato nell’impianto Sarpom di Trecate punta a rafforzare anche i processi di economia circolare, altro aspetto fondamentale per la transizione energetica.
Un contributo valido e in linea con le attività del governo nel conseguimento degli obiettivi volti alla progressiva e considerevole riduzione delle emissioni climalteranti, anche al fine di sviluppare una leadership mondiale nel settore della decarbonizzazione”.
Cirio e Marnati: "Piemonte riferimento nella transizione ecologica
“Questa giornata è importante perché testimonia in modo tangibile come il Piemonte rappresenti un punto di riferimento nell'innovazione a servizio della transizione ecologica - ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Vuol dire che la nostra è una regione capace di attrarre investimenti e di intraprendere percorsi importanti, grazie alla collaborazione tra aziende e istituzioni.
Un percorso di innovazione tecnologica, come quello di cui è protagonista Sarpom, che permette di creare energia nel rispetto dell'ambiente e questo per noi è un elemento fondamentale, perché sappiamo che la capacità innovativa e l'ingegno dell'uomo devono ora più che mai piegarsi a un valore prezioso come la tutela dell'ambiente che ci circonda. Oggi lo stiamo facendo non solo nelle parole, ma nei fatti, e di questo siamo molto orgogliosi”.
“Oggi per me è un giorno storico, un momento epocale - ha esordito Matteo Marnati, assessore all’ambiente, energia, innovazione e ricerca del Piemonte - l’inaugurazione dell’impianto di produzione di biocarburante avanzato è un passo importante nel percorso della transizione ecologica, ed è la dimostrazione che la transizione si può fare, non solo a parole, e che nel nostro territorio è divenuta un fatto concreto.
Il fine per arrivare agli obiettivi fissati dall’Agenda Onu 2030 e 2050 non si discute, quello che mettiamo in discussione è sostenere anche altre tecnologie e non solo l’elettrico.
Questo è un progetto concreto che risponde sia alle esigenze energetiche che a quelle ambientali così come a quelle dell’incentivo dell’economia circolare.
La strada intrapresa è quella giusta e su questa bisogna proseguire. Siamo all’inizio di un percorso: vogliamo continuare ad investire, sostenere le nostre imprese e far crescere la filiera, e insieme, procedere nel percorso della transizione ecologica che deve essere un’opportunità per le nostre imprese e non un dramma, e su questo stiamo investendo”.
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Buonerba: "Crediamo da sempre nelle potenzialità dei territorio"
“Come Sarpom crediamo da sempre nelle potenzialità del territorio in cui operiamo e nell’importanza degli investimenti per la diversificazione dell’offerta energetica.
Le Direttive Europee sull’Energia Rinnovabile, il Green Deal Europeo, il Pnrr puntano infatti tutte alla significativa riduzione delle emissioni climalteranti, nella cui ottica i biocarburanti di seconda generazione, nel cui ambito rientra il nostro progetto, possono apportare un valido contributo”, ha affermato il direttore di Sarpom Giuseppe Buonerba.
Redazione Cuoreeconomico
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