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19/10/2022

Brescia (Ristoratori Veneto): «Pace fiscale e rimodulazione del Reddito di Cittadinanza per sopravvivere e trovare personale»

(Alessia Brescia, portavoce dell’associazione Ristoratori Veneti & HoReCa)

Il grido d’allarme del settore ristorazione ed HoReCa regionale: «Pandemia e crisi stanno strozzando attività storiche, molti hanno già mollato. Caro-energia ed inflazione saranno altri duri colpi»

Il settore ristorazione ed HoReCa del Veneto chiede aiuto per non sprofondare nella crisi. CUOREECONOMICO fa il punto con Alessia Brescia, portavoce dell’associazione Ristoratori Veneti & HoReCa.

Come arriva il comparto della ristorazione e HoReCa veneto al finale del 2022? Ci sono timori per la stagione invernale?

«Dopo 2-3 anni di aperture e chiusure a singhiozzo, senza la certezza di ciò che ci avrebbe riservato il futuro, se non solo limitazioni e provvedimenti fatti senza cognizione di causa, senza evidenze scientifiche riguardante i provvedimenti applicati a ristoranti e bar, oltre la speculazione energetica e la mancanza di personale, il comparto è arrivato allo stremo».

«Abbiamo denunciato il tutto già ad ottobre 2021 con diversi comunicati stampa e manifestazioni nelle piazze, che gridavano un SOS, soprattutto contro il green pass, artefice di un calo di fatturato, come previsione di oltre il 40%, che ha diviso l'opinione pubblica e messo alla gogna i ristoratori.

Abbiamo quindi fatto un prospetto di cosa ci avrebbe atteso nel 2022, soprattutto alla luce del “non” aiuto del governo».

«Purtroppo molte realtà hanno chiuso e molte altre a fine anno saranno costrette a chiudere o temporaneamente o definitivamente.

Abbiamo feed dei nostri associati in provincia di Chioggia, ma non solo, che hanno già preso provvedimenti, alcuni cedendo addirittura le attività.

Intere famiglie si sono viste vanificare i sacrifici delle gestioni paterne o addirittura dei nonni, bruciate in pochi mesi, attività con uno storico di oltre 50 anni, soffocate da questa crisi irreversibile».

«Anche psicologicamente siamo davvero stufi di dover continuare a lottare contro uno stato che finora non ci ha aiutato, ma messo solo bastoni fra le ruote, vessando in ogni modo le imprese Italiane. I timori per l'inverno non sono "timori" ma realtà purtroppo concrete e già evidenti.

Il riscaldamento sarà impossibile da gestire, ma non solo per noi e si avranno i locali vuoti perché l'onda d'urto che attaccherà le famiglie ridurrà la spesa procapite e di conseguenza non avranno le risorse per il surplus. Tutti si troveranno costretti a rinunciare alla serata al ristorante o in pizzeria per poter andar in contro alle spese.

Del resto, la categoria non è "essenziale" di conseguenza come annunciato mesi fa e indipendentemente dai costi folli di gestione, avremo comunque i locali con pochissimi avventori che non potranno garantire un fatturato che possa coprire i costi di gestione, utenze e affitti».

Voi avete una pagina dedicata con una lunga serie di richieste al Governo per il rilancio del settore. Cosa è più urgente, in questo momento? Cosa dovrebbe fare il governo per aiutare maggiormente imprenditori e lavoratori del settore?

«Negli anni pregressi Ristoratori Veneto ha fatto innumerevoli richieste al Governo, fondamentali e pochissime sono state prese in considerazione.

Le nostre richieste sono ben chiare e di facile attuazione e dalle dichiarazioni delle forze del nuovo futuro governo di centrodestra sembrerebbe che alcune siano anche state recepite.

In questi mesi abbiamo fatto innumerevoli incontri con i vari esponenti politici e continueremo a farli. Abbiamo ribadito la nostra posizione in merito, cercando di dare soluzioni che secondo noi possono far ripartire il comparto».

«Abbiamo lavorato alacremente per aiutare le aziende nella fase della ripartenza, ma questa è stata solo l'ennesima illusione.

Sarebbe servito approvare una calmierazione dei prezzi delle utenze, uno sconto sia sulla quota energia sia sulle altre voci, come gli oneri di trasporto. Inoltre abbiamo presentato una mozione per l’abolizione delle commissioni bancarie e del canone Pos.

Abbiamo presentato anche una mozione per il ripristino dei voucher e una defiscalizzazione del personale con sgravi sui neo assunti, sulla falsa riga del jobs act, ma le priorità maggiori sono la pace fiscale e la rimodulazione del reddito di cittadinanza che potrebbe aiutare a trovare nuova forza lavoro».

Temete che l’inflazione, che toglie potere di acquisto ai cittadini possa penalizzare il settore sul fronte della clientela?

«La gente dovrà scegliere se riscaldarsi, comprare le scarpe al proprio figlio, pagare i libri, le rette scolastiche e quant'altro, oppure mangiare una pizza.

Purtroppo come diciamo da sempre siamo tutti collegati, non solo il comparto horeca, ma tutto il terziario piangerà lacrime e sangue.

Molti hanno già disdetto le iscrizioni a vari sport poiché hanno il timore di non poter costantemente coprirne il costo».

Il rialzo dei tassi da parte della Bce ha riaperto il problema dell’accesso al credito e dei mutui. Qual è la situazione in quest’ambito?

«Già a maggio 2020 chiedemmo la sospensione del Durc, perché per le aziende di ristorazione è deleterio, dopo due anni di recessione economica, chiusure imposte, quindi senza ricavi.

La potenza di fuoco è stata l’ennesima presa in giro per le nostre aziende dato che in molti ora si ritrovano a pagare rate di finanziamento alte con l’eterna emergenza ancora non finita.

Siamo tutti collegati se si impennano i tassi. La gente dove troverà le risorse per continuare ad andare avanti e vivere?».

La transizione ecologica riguarda anche il vostro comparto: come vi state muovendo?

«Nel comparto avevamo già sostituito la plastica con il bio-compostabile per l’asporto. Spesso nei nostri locali, molti nostri associati hanno fatto una scelta green usando il pet delle bottiglie di plastica.

Da pochi giorni abbiamo fatto un secondo accordo con un'azienda 100% green per la fornitura di energia elettrica, una promozione ad esclusiva dei soli associati Ristoratori Veneto e l’iniziativa sta continuando in maniera positiva».

Di Andrea Rizzatello
(Riproduzione riservata)

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