ven 20 mar 2026

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Cambiamenti climatici, nelle Marche si coltivano banane tropicali e bacche di Goji

Pietro Spurio dell’azienda agricola Mucchini: «Andiamo verso la tropicalizzazione e anche l’agricoltura deve saper cogliere i cambiamenti»

Il clima diventa sempre più tropicale e anche gli agricoltori si adattano al cambiamento. Nelle Marche si coltivano le bacche di Goji e la banana tropicale.  

Pietro Spurio dell’azienda agricola Muccichini spiega come sta cambiando il paradigma. «Sin da piccolo avevo una passione per piante particolari, così mi piaceva sperimentare.

Ho quindi avviato una coltivazione di Asimina Triloba, la banana tropicale. Un frutto che da noi non c’è, ma che è piaciuto sin da subito ai clienti sia come confettura che ovviamente fresco».

La banana tropicale è un albero che può raggiungere i 5 metri di altezza, ha grandi foglie, pendenti, spesso pelose con una corteccia grigia. E’ originario del centro America, nella zona del Mississippi e del Golfo del Messico.

Ama un clima temperato, costiero o continentale, con estati relativamente calde ma non torride, ed inverni da freddi a molto freddi. La pianta necessita di un periodo di dormienza con temperature inferiori a 7 °C per avere un'abbondante fioritura.

«In tanti inizialmente lo compravano per curiosità, poi è piaciuto. Ha elevati valori nutrizionali ed è una pianta che si dice essere afrodisiaca. In Italia siamo pochissimi a coltivarla, forse in tre. Il suo ambiente è l’America, ma sta rispondendo bene anche qui. Lo vendiamo nei mercati Coldiretti, Campagna Amica e funziona».

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L’Asimina, viene raccolta dalla fine di agosto sino a tutto settembre, ha una polpa morbida dal color giallo, il sapore è dolce, un mix di mango e banana, con un accento di cacao.

E’ ricco di vitamine A e C, sali minerali come calcio, fosforo, magnesio e manganese. Se anni fa l’Italia aveva l’anticiclone delle Azzorre che garantiva un clima mite, oggi ci troviamo sempre più l’anticiclone africano che regola le temperature estive. E lo stesso vale per l’inverno con l’anticiclone siberiano della cella temperata.

Ci si sta spostando sempre di più nella cella tropicale. Abbiamo quindi valori di temperatura elevati ma anche persistenza di fenomeni. Dalle 4 stagioni tipiche del Mediterraneo si sta andando verso il clima degli alisei e monsoni. Insomma è in atto una vera tropicalizzazione che consente l’introduzione di nuove colture.

(Pietro Spurio, azienda agricola Muccichini)

«Non è l’unico frutto particolare che coltiviamo perché produciamo anche Bacche di Goji. Si tratta di un frutto originario del Tibet e delle regioni temperate della Cina. È molto ricco di vitamina C. Di colore rosso-arancio, leggermente allungata, ha un diametro di 1-2 cm e con diversi semi appiattiti presenti al suo interno. Ha proprietà anche curative».

Frutti che stanno prendendo piede anche in Italia perché come spiega Spurio «il clima sta cambiando, stiamo andando verso una tropicalizzazione. Abbiamo sempre di più sbalzi di temperatura, con un maggio sempre più freddo per le nostre colture.

Pensiamo alle pesche, albicocche e ciliegie che danni subiscono dal freddo di maggio. Sicuramente il futuro ci riserverà una coltura globale perché davvero le stagioni sono cambiate, più livellate. Dobbiamo essere pronti al cambiamento e adeguarci al nuovo clima».

Di Luigi Benelli
(Riproduzione riservata)

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