mar 28 apr 2026

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CAMPANIA LAVORO. Rapporto BankItalia, Ricci (Cgil Napoli e Campania): “Quadro regionale con molte ombre, aumenta la povertà delle retribuzioni’

L'occupazione registra un aumento ma molto sbilanciato sul lavoro autonomo e, mentre crescono i rapporti a tempo indeterminato, gli stessi hanno caratteristiche per noi negative per le fasce di età ultra cinquantenni e le ore lavorate, che sono in netta diminuzione.

“La crescita di cui diversi osservatori politici e non parlano per la Campania, alla luce dell'ultimo rapporto regionale di BankItalia, presenta molte ombre e solo piccoli spiragli su cui intervenire e, probabilmente, operare in termini di programmazione prima di uscirne ancor più penalizzati. Non si recuperano le crescite del 2007 dopo 18 anni.

Il settore automotive è in calo costante, i servizi rallentano, il turismo cresce ma non per domanda interna ma per quella di visitatori esterni che, per quanto ci riguarda, non rappresentano indicatori di crescita qualitativa e strutturale.

L'edilizia tiene solo grazie al PNRR e alle opere pubbliche. Gli investimenti in capo alle imprese industriali e di servizi calano”. Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commenta il rapporto annuale sull’economia regionale presentato oggi a Napoli da BankItalia.

“Iniziano a vedersi i primi riflessi negativi per le esportazioni che, nei settori agroalimentare e farmaceutico, sono ancora a punte avanzate.  In questo contesto, - sottolinea Ricci - stride la contraddizione tra un rallentamento dell’economia e le ampie riserve di liquidità delle imprese.

Il dato più preoccupante però, che la Cgil denuncia da tempo, è la povertà delle retribuzioni che sono inferiori alla media nazionale che è già tra le più basse in Europa.

L'unica misura di sostegno al reddito è rappresentata dall'assegno di inclusione ma a beneficiarne è appena il 7 per cento delle famiglie campane.

L’unica nota positiva – conclude il segretario generale Cgil Napoli e Campania - arriva dalla digitalizzazione e dall’innovazione che mettono la Campania tra la regione più competitive del nostro Paese. In questi settori si dovrà investire, programmare e creare un nuovo sviluppo e una nuova occupazione sostenibile”.

Redazione Cuoreeconomico
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