Caro benzina, i sindaci del cratere: "Ricostruzione post-sisma sarà più cara"

(Nicola Alemanno, sindaco di Norcia)
Dopo l'aumento dei prezzi del carburante, si fanno sentire le voci dei primi cittadini di Norcia e Cascia: "Saranno penalizzate le piccole aziende coinvolte"
Si leva alta la voce dei primi cittadini sulla vicenda del caro-benzina. L'impennata dei costi del carburanti dovuta alla fine del taglio delle accise dal parte del Governo andrà inevitabilmente a pesare anche sul processo di ricostruzione post-sisma, che ora entra nella sua fase decisiva, dopo la fine dell'era Legnini che ha dato un grande impulso e l'arrivo del nuovo commissario Guido Castelli, che ora sarà chiamato a gestire la ripartenza anche economica delle zone colpite.
"L'aumento dei prezzi dei carburanti, inevitabilmente, si ripercuote sui costi della ricostruzione post sisma del centro Italia", dicono il sindaco di Cascia Mario De Carolis e quello di Norcia, Nicola Alemanno.
"L'aumento generalizzato dei prezzi che si è verificato nell'ultimo anno è stato un altro ostacolo al processo di recupero delle nostre città", spiegano.
"Per quanto riguarda i carburanti, hanno un'incidenza soprattutto per il fatto che le nostre zone sono raggiungibili solo su gomma", sottolinea De Carolis. "Interessa soprattutto le piccole aziende che non riescono ad acquistare all'ingrosso", spiegano ancora i sindaci.
"Sarebbe stato sicuramente importante mantenere i prezzi dei carburanti calmierati, purtroppo le risorse utili di cui si poteva disporre erano molto limitate e con la finanziaria sono state destinate al sostegno di famiglie e imprese", conclude Alemanno.
Redazione Cuoreeconomico
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