mer 29 apr 2026

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Carrel (Regione Valle D’Aosta): “La Regione è vicina agli agricoltori ma l’Europa deve ascoltarci”

(Marco Carrel, Assessore all’Agricoltura Regione Valle D’Aosta)

Con il cambiamento climatico la Valle D’Aosta è diventata una terra adatta alla coltivazione degli uliveti e negli ultimi anni diversi proprietari di terreni hanno deciso di seminare nuove piante per la produzione dell’olio. Nella regione però non ci sono frantoi e i produttori sono obbligati a spostarsi in Piemonte per la macinazione delle olive.

Si tratta di un vero e proprio disagio e per non disperdere il lavoro fin qui fatto diversi agricoltori stanno chiedendo alle istituzioni locali maggiori attenzioni. Di seguito l’intervista a Marco Carrel, Assessore all’Agricoltura della Regione Valle D’Aosta.

Assessore, per promuovere il turismo legato alla natura e all’enogastronomia la Regione quale strategia intende attuare?

"Certamente la promozione dei nostri prodotti fuori dai confini della Valle d’Aosta si fa forte dei dettami della legge regionale 17 del 2016 in materia di valorizzazione dei diversi settori della produzione agricola locale, che richiede interventi strutturali e in seguito promozionali specifici.

Dobbiamo sempre tenere conto delle molteplici difficoltà di un’agricoltura legata alle coltivazioni delle terre alte che concede pochi sbagli a chi la intraprende.

Una realtà, quella agricola e agropastorale valdostana, che l’Assessorato che dirigo sostiene con contributi indispensabili per molte aziende eccellenti e in grado di produrre autentiche meraviglie enogastronomiche ma che con le sole loro forze non potrebbero riuscirvi.

Quindi la nostra strategia promozionale è prima di tutto quella di dare sostegno a queste piccole ma fondamentali realtà del nostro territorio che con il loro lavoro mantengono vivi e curano i pascoli e i terreni e insieme allo sci, all’escursionismo, all’alpinismo, ai castelli e ai borghi ricchi di storia sono custodi di una delle nostre principali offerte turistiche.

Poi, certamente, vi è la promozione a più ampio respiro della Valle d’Aosta a livello di comunicazione nonché l’allestimento diventi a carattere enogastronomico, così come vi è la partecipazione a kermesse e iniziative di carattere nazionale ed internazionale".

Restando sul valore promozionale dell’agroalimentare, qual è il suo giudizio sulla partecipazione della Valle D’Aosta alla Fiera della nocciola di Cortemilia?

"La Fiera Nazionale della nocciola di Cortemilia è stata una vetrina di primo piano per la Valle d’Aosta e i partecipanti all’evento hanno potuto apprezzare la presenza di uno stand ove sono state organizzate degustazioni di Fontina DOP in purezza e altri piatti a base di Fontina DOP,accompagnati da vini valdostani.

Certamente non ci fermiamo qui; questo incontro tra Fontina e Nocciola di Cortemilia è destinato a proseguire con nuovi scambi e iniziative culturali e di rilancio economico-turistico, come ad esempio la presenza di una delegazione di Cortemilia alla nostra manifestazione enogastronomica Marché au Fort2024 sabato 12 e domenica 13 ottobre la Valle d’Aosta sarà ospite alla Fiera internazionale del Tartufo bianco di Alba e devo ammettere che siamo impazienti di partecipare a questo evento celebrativo di una delle eccellenze italiane più apprezzate e valorizzate nel mondo.

L’abbinamento tra Fontina Dop e Tartufo bianco di Albaè una realtà ormai consolidata che ha saputo farsi spazio anche nelle cucine di chef stellati che intendiamo continuare a promuovere con forza.

Anche quest’anno una delle cene insolite organizzate nel quadro della Fiera internazionale del Tartufo bianco di Alba si svolgerà in Valle d’Aosta e ci permetterà di raccontare la nostra regione e le sue produzioni d’eccellenza".

Come sta procedendo la raccolta delle domande delle imprese agricole colpite dall’alluvione?

"Nei giorni che hanno seguito l’evento alluvionale sono state attivate le prime constatazioni dei danni da parte delle stesse aziende agricole. La raccolta delle domande è proceduta speditamente e i tecnici dell’Assessorato si sono recati nelle zone coinvolte dalle esondazioni e insieme ai titolari delle aziende colpite e i vertici dei consorzi hanno avviato una prima stima di quantificazione dei danni.

Abbiamo poi voluto rendere più semplice e rapido possibile l’iter di presentazione delle domande da parte degli agricoltori e, tramite una delibera regionale, la 996 dell’agosto scorso, sono stati approvati i criteri applicativi per la concessione alle imprese valdostane degli aiuti a fondo perduto per i danni causati da calamità naturali, ai sensi dell’articolo 10quater della legge regionale 17 del 2016, modificato e migliorato dalla legge 1 del 2024 sulla nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale, da me promossa con forte convincimento".

Relativamente all’agricoltura, pensa che la nuova Commissione europea debba cambiare approccio?

"Credo che la Commissione europea debba tenere in grande considerazione anche le piccole realtà di montagna che vivono non poche difficoltà.

Come Assessore regionale all’Agricoltura della Valle d’Aosta mi batto costantemente per il riconoscimento a livello europeo delle peculiarità delle zone di montagne e delle terre alte, del valore unico, imprescindibile, della montagna.

In questo mondo che cambia velocemente e dove le regole vengono spesso riscritte, abbiamo ancora diverse domande da rivolgere all’Europa, ma ci attendiamo risposte cucite sulle esigenze dei nostri agricoltori e dei nostri allevatori.

La nuova Commissione mira a una politica che pone un forte accento sui risultati che però devono essere il frutto di un confronto costante per porre l’attenzione sulle nostre specificità e sulle difficoltà che i nostri agricoltori e allevatori incontrano quotidianamente".

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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