Cecchini (Confindustria Pesaro Urbino): “Evitare tagli lineari ai servizi essenziali e agli investimenti pubblici. Salvaguardare investimenti e crescita'

(Massimo Cecchini, Presidente Confindustria Pesaro Urbino)
Salvaguardare investimenti e crescita, ridurre i costi dell’energia e sostenere la competitività delle imprese.
Massimo Cecchini, presidente di Confindustria Pesaro Urbino, indica in esclusiva a CUOREECONOMICO le priorità per la Manovra 2027 e chiede di evitare tagli lineari e aumenti del prelievo su imprese e lavoro.
“Il deficit 2025 al 3,1% del Pil richiede un consolidamento fiscale che salvaguardi investimenti e crescita potenziale.
La Manovra deve privilegiare gli interventi con maggiore impatto su produttività, occupazione e competitività industriale. Sull’energia occorre ridurre il differenziale di costo rispetto ai concorrenti europei, favorendo autoproduzione, contratti di lungo termine e diversificazione degli approvvigionamenti. Per gli investimenti servono incentivi pluriennali, procedure semplificate e certezza dei tempi di fruizione. Le risorse vanno concentrate su innovazione tecnologica, efficienza energetica, patrimonializzazione e crescita dimensionale delle PMI. Sul lavoro, la riduzione del cuneo fiscale e contributivo va integrata con contrattazione di produttività e formazione tecnica.
Per il Paese chiediamo infrastrutture intermodali e capacità impiantistica per i rifiuti, con l’obiettivo di ridurre i costi strutturali delle imprese. Le coperture devono derivare dalla revisione della spesa inefficiente e dal riordino delle agevolazioni fiscali con scarsa efficacia economica. Vanno evitati tagli lineari ai servizi essenziali e agli investimenti pubblici, così come aumenti del prelievo su imprese e lavoro.
Gli interventi permanenti richiedono coperture strutturali, senza anticipare entrate incerte derivanti dalla crescita attesa. Ogni incentivo deve essere valutato sugli investimenti aggiuntivi generati, non soltanto sulle risorse stanziate. Tempi autorizzativi certi e minori oneri amministrativi devono accompagnare la politica di bilancio. La sostenibilità del debito richiede saldi credibili, ma anche maggiore capacità produttiva: comprimere gli investimenti significa indebolire il risanamento”.
di Redazione CUOREECONOMICO
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com










