mer 29 apr 2026

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CELEBRAZIONI. Eventi in onore di San Francesco, Proietti: “Il 4 ottobre festa nazionale, segno che i valori appartengono a tutto il popolo italiano”.

Un calendario di eventi religiosi e civili in programma ad Assisi fino all’11 settembre per celebrare il patrono d’Italia San Francesco, messaggero di pace e fratellanza nell’ottavo centenario del Cantico delle Creature portandosi dietro una grande novità: l’approvazione unanime della Camera per il ritorno del 4 ottobre come festa nazionale.

Le celebrazioni culmineranno il 3 e 4 ottobre con la solenne accensione della lampada votiva dei Comuni d’Italia da parte del sindaco dell’Aquila, alla presenza delle massime autorità religiose e civili, in diretta Rai.  Alla presentazione del programma erano presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, l’assessore al turismo del Comune dell’Aquila Ersilia Lancia, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e rappresentanti delle famiglie francescane e della diocesi di Assisi.

“È una grande emozione ospitare per la prima volta nella sede della regione la conferenza stampa delle celebrazioni francescane, che quest’anno organizziamo insieme al comune di Assisi. Una scelta che vuole portare la luce dei valori francescani a tutta l’Umbria e a tutte le città che si riconoscono in San Francesco – ha commentato la presidente Stefania Proietti.  Il ritorno del 4 ottobre come festa nazionale in onore di San Francesco è segno che i valori francescani – pace, fraternità, custodia del creato, centralità dei più deboli – appartengono a tutto il popolo italiano”.

Assisi sarà protagonista insieme alla città dell’Aquila, che rappresenterà simbolicamente tutti i comuni d’Italia, come già avvenne nel 1939 quando San Francesco fu proclamato loro patrono. L’Umbria e l’Abruzzo, unite da amicizia e collaborazione, saranno il cuore di queste celebrazioni. La Regione sarà al fianco del Comune di Assisi anche per i prossimi eventi, fino all’ottavo centenario della morte di Francesco nel 2026, perché questo percorso non si esaurisca in un avvenimento ma sia generativo e lasci frutti duraturi. Un segno concreto è l’adesione della regione Umbria all’associazione nazionale “Vie e Cammini di San Francesco”, insieme ad Abruzzo, Lazio e Toscana, per promuovere e valorizzare gli itinerari francescani.

Nel suo intervento il presidente della provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha sottolineato: “Il messaggio più autentico di San Francesco è quello del dialogo, e mai come oggi c’è bisogno di riscoprirlo, anche sul piano istituzionale”. “La notizia del ritorno del 4 ottobre come festa nazionale dal 2026 è motivo di soddisfazione e responsabilità – ha aggiunto il sindaco di Assisi, Valter Stoppini - un traguardo importante, frutto di impegno condiviso e trasversale, su cui la nostra città ha lavorato molto con l’obiettivo di rilanciare i valori francescani”.

Il programma, che porterà ad Assisi circa 80 comuni abruzzesi e oltre 2mila pellegrini, si articola in celebrazioni religiose, mostre, spettacoli, momenti di aggregazione e il nuovo Festival delle Creature, dedicato all’armonia tra uomo e natura.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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