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30/04/2023

Coldiretti: "Relax e buon cibo per il Ponte. E la ristorazione traina il Pil"

Oltre 6 italiani su 10 stanno trascorrendo fuori queste giornate: minivacanze ma anche semplici "day-off", la caratteristica comune è ritorno alla convivialità con grande crescita delle prenotazione per gli agriturismi e per le aree attrezzate dei borghi. Nel 2023 impatto per la sola spesa alimentare di oltre 30 miliardi di euro

Oltre sei italiani su dieci, per la precisione ii 61% sta trascorrendo il ponte della festa del 1° Maggio fuori casa. Non solo relax fra mare e campagna, ma anche visite a parenti o una vera e propria minivacanza, scegliendo una meta nazionale in più di nove casi su dieci. E’ quanto emerge da un’indagine Coldiretti/Ixe’ per la Festa del Lavoro che fa da preludio alla stagione estiva.

Tra le destinazioni preferite, il mare batte le città d’arte, seguite dalla montagna e della campagna, con la primavera che rappresenta la stagione preferita dagli amanti della natura con il clima mite, le piante fiorite, il passaggio degli uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni e di semina.

Torna il piacere dell'aggregazione a tavola

"Dopo le difficoltà legate all’emergenza Covid, si registra peraltro anche a tavola rileva la Coldiretti il ritorno della convivialità con la voglia di stare insieme a parenti e amici nelle case, al ristorante, nei picnic all’aria aperta o in agriturismo.

 Se la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata secondo un’analisi di Campagna Amica Terranostra, a far scegliere uno dei 25.000 agriturismo italiani è anche la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness".

Borghi protagonisti anche per il turismo agroalimentare

Per il 1° Maggio molte strutture si sono peraltro attrezzate con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali di Campagna Amica.

"Questo fenomeno è favorito anche – continua Coldiretti – dall’accresciuto interesse per i piccoli borghi che esprimono un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali.

In Italia i centri sotto i 5mila abitanti ospitano il 16,5% della popolazione nazionale ma rappresentano il 54% dell’intera superficie italiana, con ampi margini di accoglienza residenziale in un paesaggio fortemente segnato dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti, che contrastano il degrado ed il dissesto idrogeologico".

Il cibo trascina il Pil

Del resto ancora una volta è il cibo a fare da traino al Pil italiano, anche nel primo trimestre dell'anno. Decisiva la ripresa di ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi che hanno fatto registrare un boom di presenze con i turisti che in Italia destinano 1/3 della spesa proprio alla tavola nei circa 360.000 servizi di ristorazione presenti in Italia. 

"Si tratta – sottolinea la Coldiretti – un impatto economico valutato per la sola spesa alimentare in oltre 30 miliardi di euro nel 2023, divisi tra turisti italiani e stranieri che sempre più spesso scelgono il Belpaese come meta delle ferie per i primati a tavola.

Un risultato che dimostra l’immenso valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico nazionale che è diffuso su tutto il territorio e dalla cui valorizzazione dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale.

Ma la cucina rappresenta anche una straordinaria leva di promozione del Made in Italy alimentare nel mondo dove nel 2022 raggiunge il valore record di quasi 61 miliardi di euro".  

Biologico in crescita

La cucina italiana è diventata leader mondiale potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa di 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 320 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86.000 aziende agricole biologiche, 25.000 agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino.

"Un patrimonio di eccellenza che – conclude la Coldiretti – è ora sotto attacco dei modelli di consumo omologanti che criminalizzano la produzione di carne, salumi e vino, vogliono imporre l’etichetta nutriscore che boccia le eccellenze Made in Italy e spingono per l’autorizzazione al commercio di cibi sintetici e all’arrivo degli insetti a tavola".

Redazione Cuoreeconomico
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