mar 28 apr 2026

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COMPETITIVITÀ. Governatore Cirio: “L’obiettivo è continuare a costruire un Piemonte in cui è strategico investire e nel quale chi investe cresce”

(Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte)

Il Piemonte di oggi guarda dritto verso obiettivi concreti, diventando tra le più attrattive in Europa per gli investimenti esteri. A spiegare i progetti che hanno favorito la crescita economica del territorio è Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, in una intervista esclusiva a CUOREECONOMICO.

Presidente Cirio, con il programma “Obiettivo Comune” la Regione Piemonte ha stanziato oltre 20 milioni di euro per 114 interventi di rigenerazione urbana nei Comuni. In che modo queste risorse contribuiranno concretamente alla ripresa economica del territorio?

 «Questa misura risponde alle esigenze dei Comuni perché finanzia una serie di interventi capillari: marciapiedi, piazze, opere di messa in sicurezza nelle scuole e edifici comunali. Sono 114 progetti sparsi in tutto il Piemonte, dalle città più grandi ai borghi di montagna: un mosaico di cantieri, ognuno con un obiettivo preciso, concreto, visibile. C’è chi mette in sicurezza una scuola, chi recupera un edificio pubblico fermo da anni, chi riapre una piazza o uno spazio comune che la gente aveva smesso di vivere. Piccole opere decisive che consentono di vitalizzare e favorire la crescita e lo sviluppo delle nostre comunità».

Il 15 ottobre avete convocato un tavolo di crisi per affrontare la situazione dei siti ex-ILVA in Piemonte, sottolineando che “il lavoro va difeso con i fatti”. Quali strumenti finanziari e industriali state mettendo in campo per garantire una prospettiva stabile di investimento e occupazione in questi distretti?

«Il lavoro si difende con atti concreti e con la presenza delle istituzioni e sul caso Ilva ormai da mesi abbiamo un tavolo permanente insieme agli enti locali. Per questo, anche nei giorni scorsi, abbiamo convocato al Grattacielo Piemonte le rappresentanze sindacali dei siti di Novi Ligure, Racconigi e Gattinara insieme alla vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino e all’assessore agli enti locali Enrico Bussalino. Il nostro obiettivo è chiaro: costruire un percorso che accompagni i lavoratori, tuteli la filiera e mantenga vivo il tessuto produttivo della nostra Piemonte.

Siamo consapevoli delle difficoltà, ma altrettanto determinati a non far sentire solo nemmeno un lavoratore. La Regione è pronta a tendere la mano al Governo, mettendo a disposizione ogni strumento di sua competenza per assistere e supportare i lavoratori, senza perdere un solo giorno. Sul piano finanziario stiamo già lavorando in piena sinergia con l’esecutivo per garantire misure di sostegno e progetti di reindustrializzazione: fondi regionali e nazionali che affianchino agli ammortizzatori sociali nuovi investimenti, sviluppo e prospettive reali per i territori coinvolti. La Regione Piemonte per i lavoratori e per le famiglie di chi vive un momento di difficoltà c’è e ci sarà sempre»

Negli ultimi mesi il Piemonte ha consolidato la propria presenza nei tavoli europei per la promozione industriale e ha presentato nuove opportunità agli investitori internazionali. Quali settori stanno attirando maggior interesse?

«In questi anni il Piemonte è tornato ad avere un ruolo da protagonista anche fuori dai propri confini. Oggi siamo tra le regioni europee più attrattive per gli investimenti esteri e non è un caso: dietro ci sono anni di lavoro, di incontri, di missioni e di credibilità costruita giorno dopo giorno. Nel 2024 sono arrivati 27 nuovi progetti di investimento diretto, per un valore che supera i 4 miliardi di euro. Tra queste Silincon Box - la multinazionale di Singapore che ha scelto Novara per aprire la sua prima fabbrica di microchip in Europa con un investimento di 3,4 miliardi e 1600 posti di lavoro – e tante altre realtà industriali che hanno deciso di scegliere il Piemonte perché qui trovano competenze, infrastrutture e qualità della vita. Gli investitori guardano con interesse ai nostri settori di punta: microchip, intelligenza artificiale, aerospazio, automotive. 

Oggi in Piemonte operano 5.700 imprese a capitale estero, con 183.000 addetti e un valore aggiunto di 16 miliardi di euro: sono dati ufficiali della Regione, che raccontano di un tessuto produttivo fortemente internazionale e in crescita. Proprio per rafforzare questa vocazione abbiamo ospitato a ottobre l’iniziativa Invest in Piemonte, un incontro promosso con Ceipiemonte, la nostra società che si occupa di internazionalizzazione, che ha riunito le principali multinazionali presenti sul territorio per discutere di strategie comuni, innovazione e competitività. L’obiettivo è continuare a costruire un Piemonte in cui è strategico investire e nel quale chi investe cresce».

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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