Comune di Bevagna, Sindaca Falsacappa: “Energia sostenibile ed eccellenze per il futuro di Bevagna”

(Annarita Falsacappa, Sindaca Comune di Bevagna)
Annarita Falsacappa, Sindaca di Bevagna, racconta le strategie del Comune per contrastare lo spopolamento e rilanciare il territorio. Tra progetti di riqualificazione, agevolazioni per i residenti e iniziative per attrarre imprese e smart workers, emerge una visione volta ad uno sviluppo sostenibile che punta sulla qualità, sull’energia green e sulla collaborazione tra i borghi umbri. Un punto di vista che trova terreno fertile nel Norcia – Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, in programma 23 e 24 maggio
Quali strategie e iniziative il Comune di Bevagna sta adottando per contrastare lo spopolamento e incentivare nuovi residenti?
“Il Comune, nell’azione unanime della sua Amministrazione, ha intrapreso un progetto di riqualificazione del territorio, il quale prevede interventi mirati per rendere sicure le scuole, sistemare parchi per bambini e adulti, andare incontro alle esigenze della cittadinanza per agevolarla con servizi funzionanti (a questo proposito il Comune ha messo a disposizione di quanti ne facciano richiesta i servizi pullman e mensa per l’infanzia e la scuola primaria di 1° e di 2° grado). Abbiamo in programma di fare interventi che vadano a incidere anche sull’economia delle famiglie, in particolare sulle giovani coppie che scelgono di risiedere nel centro storico.”
Crede che una fiscalità agevolata possa rappresentare un elemento chiave per attrarre nuove imprese nei borghi umbri?
“Senza dubbio, crediamo che alcune agevolazioni fiscali possano attrarre anche nuove imprese, ma anche interventi che limitino la spesa energetica. Non a caso abbiamo realizzato il progetto CER assieme agli altri Comuni dell’Unione per abbattere le spese energetiche e favorire l’installazione di pannelli fotovoltaici.”
Quali settori economici potrebbero beneficiare maggiormente di incentivi fiscali e politiche di sostegno per insediarsi o svilupparsi a Bevagna?
“Bevagna non ha zone artigianali in espansione, per questo dobbiamo garantire la sopravvivenza delle aziende esistenti, in particolare le aziende agroalimentari e delle vitivinicole per valorizzare la ricchezza del nostro territorio, noto in tutta Italia per la bellezza delle colline sulle quali sono coltivate le viti e per i suoi prodotti agricoli che godono di una cassa di risonanza Mondiale.”
Il Comune sta valutando iniziative per attrarre smart workers, come spazi di coworking, incentivi all’affitto o agevolazioni per chi si trasferisce?
“Abbiamo un interesse crescente per il lavoro agile da casa, per questo stiamo predisponendo un sistema di rete che possa garantire il collegamento in modo da poter sopperire a tutti gli imprevisti che potrebbero impedire di giungere fisicamente nel luogo di lavoro e all’eccessiva distanza dallo stesso.”
Quanto è importante la collaborazione tra i borghi umbri per affrontare le sfide dello spopolamento e dello sviluppo economico?
“Sono fondamentali una linea di condotta comune e un’unità d’intenti di cui possano beneficiare i comuni che sono in rete. Come già detto prima, facendo parte dell’Unione dei Comuni TOS, stiamo lavorando a progetti unitari per facilitare il turismo, promuovere le attività e i prodotti di eccellenza delle aziende.”
Guardando ai prossimi anni, quale modello di sviluppo immagina per Bevagna e per le aree interne umbre?
“Auspichiamo che si possa intraprendere uno sviluppo economico fondato sull’utilizzo di energia sostenibile; puntiamo all’ulteriore diffusione di aziende agroalimentari e artigianali, con prodotti di qualità e di eccellenza; vogliamo valorizzare il settore terziario con ulteriori posti letto. Al di là di ogni proiezione futura, stiamo lavorando ormai da alcuni anni per andare in questa direzione e cerchiamo di far conoscere il nostro paese, promuovendo le bellezze storiche, paesaggistiche, la cultura, la tradizione, le eccellenze dei prodotti di qualità ma anche, con uno sforzo notevole in fatto di personale qualificato, dei circuiti storico-archeologici con laboratori aperti tutto l’anno, frequentati anche da molti studenti provenienti da tutta Italia.”
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
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