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26/03/2024

Confagricoltura e Cia: "Click day insufficiente per il settore, aumentare le quote permessi di soggiorno"

Il monito dell'organizzazione agricola: "Resta il timore, a causa della cronica carenza di manodopera in agricoltura, che ancora una volta il numero delle domande possa superare le quote messe a disposizione"

Anche se le quote per i lavoratori extracomunitari stagionali per l'anno 2024 sono aumentate, resta il timore, a causa della cronica carenza di manodopera in agricoltura, che ancora una volta il numero delle domande possa superare le quote messe a disposizione.

Lo fa sapere Confagricoltura, precisandio che il click day si è svolto senza particolari problemi tecnici, con 89.050 quote complessive da assegnare ai lavoratori nei settori agricolo e turistico-alberghiero, di cui 41.000 riservate alle Organizzazioni professionali agricole. 

Sarebbe inoltre auspicabile, secondo l'Organizzazione, "aumentare il numero delle quote da assegnare per motivi di conversione dei permessi di soggiorno stagionali in lavoro subordinato (fissate in 4000 per l'anno 2024), attraverso un dpcm integrativo che accolga anche le domande già presentate a dicembre 2023, ma rimaste fuori quota per incapienza.

È infatti in continua crescita l'interesse di aziende e lavoratori per questa tipologia di richieste che consente la stabilizzazione della situazione lavorativa e di quella soggettiva dello straniero, alleggerendo al contempo i click day stagionali".

Velocizzare le procedure

Ma le preoccupazioni maggiori, anche alla luce di quanto è accaduto nel 2023, precisa Confagri, riguardano i tempi di completamento delle procedure, soprattutto a causa del ritardo nel rilascio dei visti di ingresso agli stranieri provenienti da alcuni Paesi (Nord Africa, India e Pakistan) che ha precluso, in alcuni casi, l'instaurazione del rapporto lavorativo.

Confagricoltura ricorda, infine, che un terzo della manodopera nel settore primario è di nazionalità straniera, con il 70 percento di extracomunitari. Tra i Paesi di provenienza predomina l'Africa, in particolare Marocco, Tunisia, Senegal, Nigeria e Mali. Rilevante anche la quota di manodopera non comunitaria proveniente dell'Est Europa, in particolare Albania e Macedonia, e dall'Asia, soprattutto India e Pakistan. 

La posizione di Cia

"Il click day, dedicato alla richiesta di lavoratori extracomunitari stagionali per il 2024, ha dato prova di un portale ministeriale sicuramente più efficiente rispetto agli scorsi anni, ma la macchina amministrativa ancora registra notevoli ritardi nel rilascio del definitivo permesso di soggiorno". Così Cia-Agricoltori Italiani.

Nello specifico, infatti, Cia segnala i disagi del click day del 21 marzo scorso, quando le istanze interessate erano quelle riguardanti la conversione dei permessi di soggiorno che -secondo Cia- andrebbero incrementate come numero di quote, vista la richiesta importante che si registra ogni anno.

Inoltre, se da una parte il protocollo Masaf, siglato anche da Cia, dà finalmente modo di soddisfare per la gran parte le necessità di manodopera stagionale, dall’altra non è stata ancora messa a punto una programmazione tale da permettere alle aziende agricole di operare in tranquillità.

Questo perchè la convocazione dagli Sportelli unici arriva, irrimediabilmente, dopo il periodo massimo di permanenza in Italia consentito dal Decreto flussi, cioè nove mesi.

Il Decreto è fondamentale per il nostro settore, ribadisce Cia. Basti pensare che un terzo della manodopera nel settore primario è di nazionalità straniera, circa 370000, con una quota elevata di extracomunitari.

Cia auspica, quindi, che si intervenga quanto prima sui piani triennali dei flussi d’ingresso, tenendo conto delle tempistiche effettivamente utili alle esigenze delle imprese agricole.

Redazione Cuoreeconomico
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