mar 28 apr 2026

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COOPERAZIONE. INPS e Confcooperative Emilia Romagna: alleanza digitale per le imprese

(Da Sx. Pierlorenzo Rossi, Direttore generale Confcooperative Emilia Romagna; Francesco Milza, Presidente Confcooperative Emilia Romagna; Gabriele Fava, Presidente INPS; Francesco Ricci, Direttore Regionale INPS Emilia Romagna; Maurizio Gardini, Presidente Confcooperative)

Firmato a Bologna un protocollo d’intesa per innovare i servizi alle imprese cooperative e favorire la digitalizzazione del sistema produttivo regionale

Un nuovo ponte tra pubblica amministrazione e mondo produttivo è stato gettato questa mattina a Bologna, dove INPS e Confcooperative Emilia Romagna hanno sottoscritto un importante protocollo d’intesa. La firma, avvenuta al Palazzo della Cooperazione alla presenza dei vertici nazionali Gabriele Fava (INPS) e Maurizio Gardini (Confcooperative), segna un passo concreto verso la digitalizzazione e l’innovazione nei servizi a supporto delle imprese cooperative.

L’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese, in un’epoca in cui la trasformazione digitale non è più una scelta ma una necessità. Tra gli obiettivi principali, semplificare l’accesso ai servizi INPS da parte delle cooperative, favorire l’utilizzo del canale telematico e del “cassetto bidirezionale”, e migliorare la gestione delle pratiche relative a contributi, prestazioni previdenziali e ammortizzatori sociali.

“Il contesto normativo è sempre più complesso - ha sottolineato Francesco Milza, presidente regionale di Confcooperative - per questo servono alleanze strategiche come questa, che aiutino le imprese ad affrontare con rapidità i cambiamenti, a partire da quelli digitali.

L’intesa prevede la creazione di un Tavolo tecnico regionale che coordinerà le attività, promuoverà buone pratiche e affronterà questioni normative. Verranno inoltre organizzati momenti formativi per gli operatori del settore cooperativo, con il contributo delle sedi INPS locali.

“Questo protocollo rafforza l’ascolto reciproco e la collaborazione - ha aggiunto Francesco Ricci, direttore regionale INPS Emilia Romagna - e rappresenta uno strumento concreto per migliorare la qualità dei servizi offerti alle imprese.”

L’accordo si inserisce nel nuovo corso dell’Istituto, orientato verso una pubblica amministrazione più personalizzata e meno burocratica. Come ha spiegato Gabriele Fava, presidente INPS, si punta a superare la logica della standardizzazione per costruire servizi su misura, capaci di generare valore anche per il sistema produttivo.

“L’INPS non è un nemico delle imprese - ha voluto rimarcare Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative - ma un partner essenziale per costruire un welfare moderno ed efficiente.”

Il protocollo, della durata di due anni e rinnovabile, prevede anche iniziative di comunicazione congiunta e momenti pubblici per condividere i risultati. Si tratta, in definitiva, di un modello di collaborazione virtuosa che potrebbe essere replicato in altre regioni, e che conferma l’Emilia-Romagna come laboratorio avanzato di innovazione e cooperazione tra pubblico e privato.

Redazione Cuoreeconomico
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