ven 30 gen 2026

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Costantino (Filt Calabria): «Trasporto regionale da riformare o saremo isolati. Mettere in rete gli aeroporti»

(Nino Costantino, segretario generale Filt Cgil Calabria)

Il segretario calabrese del sindacato afferente a Cgil: «Tav e Zes saranno occasioni di rilancio, ma vanno migliorati i collegamenti con Roma e Salerno»

Il settore dei trasporti calabrese deve essere completamente modernizzato per restare al passo coi tempi e competere con le altre regioni della Nazione.

Il Pnrr deve collegare la regione col resto dell’Italia e il prezzo del gas deve essere mantenuto tramite una soglia per aiutare le famiglie.

CUOREECONOMICO ne ha fatto il punto con Nino Costantino, segretario generale della Filt Cgil Calabria.

Qual è la situazione del settore in Calabria? Quali sono i problemi riscontrati? Quali sono le difficoltà del trasporto terrestre, portuale e ferroviario?

«Il settore dei trasporti della Calabria ha bisogno di una completa modernizzazione, sia per rendere più attrattivo il sistema, sia per la propria efficienza, per avere un’economia in grado di rispondere maggiormente alle esigenze delle richieste pervenute.

Riferito alla regione, per la quale abbiamo complessivamente 800 chilometri di coste, il mare può essere un ulteriore progetto di sviluppo perché abbiamo il porto di Gioia Tauro, il più grande del Mediterraneo, che garantisce lavoro a 3.000 occupati, di cui 1.400 nel terminalista Mct, mentre altri 600 addetti all’Asdomar».

«Questa statistica è molto importante, perché il reparto ha sofferto sempre del fenomeno della disoccupazione, mentre nel recente passato ha avuto un’incapacità di gestione e adesso sta lavorando a pieno regime.

Fino un anno fa i containers che arrivavano venivano inviati via mare e non andavano con trasporto terrestre nel Nord del paese mentre dall’inizio dell’anno oltre 600 sono stati inviati tramite ferrovie e canali stradali.

Entro l’anno saranno raddoppiati, sino sfiorare 1000, col progetto della Tav in Calabria che sta prendendo quota, coi lavori alla galleria Santomarco per migliorare il traffico sulla dorsale Ionica-Adriatica».

«Inoltre può essere un’occasione di industrializzazione perché alcune aree sono vuote con grande capacità di attrarre aziende e imprese creando un mondo nuovo nella zona e nella regione: la Zona economica speciale (Zes) sta avendo dei ritardi ma quando sarà finita sarà molto attrattiva per molte ditte e stanno venendo impostate le prospettive future per una grande visione all’estero».

Per quanto concerne invece il sistema aeroportuale  qual è la situazione?

«Il nostro sistema comprende tre aeroporti, ma è il punto debole della Calabria, vede difficoltà di collegamenti, col resto della nazione, per capacità di mobilità, perché non siamo ancora all’altezza del resto del paese, quindi siamo chiusi nelle rotte.

Abbiamo sempre sostenuto, al contrario di molti altri, che non dobbiamo guardare ai campanilismi perché ogni aeroporto dovrebbe avere una società di gestione e abbiamo lavorato in merito per realizzarlo».

«Dopo il fallimento degli aeroporti delle città di Reggio e Crotone, adesso esistono tutte le condizioni per delle rivoluzioni senza essere affossati dal sistema, con nuove direzioni verso città metropolitane internazionali.

Reggio Calabria, collegata a Messina tramite lo stretto, con un braccio di mare di 4 chilometri, offrirà la capacità di trasportare più velocemente le persone nel tragitto per unificare lo stretto dal punto di vista economico, cosa che può essere molto utile al settore trasportistico della nostra area».

Il commissario Ue Gentiloni ha recentemente detto che bisogna andare avanti col Pnrr, senza rinegoziarlo, come invece qualcuno propone. Lei che ne pensa? Come il Pnrr come può aiutare imprenditori e famiglie della sua regione?

«La risposta di Gentiloni è molto intelligente perché il Pnrr deve essere lasciato così com’è, poichè è stato costruito per pensare agli interessi generali dello stato ed era chiaro che nel corso di questi mesi qualche piccolo aggiustamento sarebbe stato necessario, perché alcune risorse previste per il sistema regionale dovrebbero essere state attuate».

«Il Pnrr stabilisce dei percorsi ferroviari e degli investimenti, tra cui primo il collegamento veloce tra Reggio Calabria e Roma, con tempi più veloci, che collegherà la nostra area col resto del paese in maniera più efficace.

Bisogna operare un ammodernamento regionale perché altrimenti lo sviluppo del nostro territorio sarà ancora marginale, coi cittadini che non disporranno di buone utenze, dove dovrebbe esserci un’offerta migliore per queste fasce di popolazione».

«Il collegamento tra Reggio Calabria e Salerno sarà migliorato e sarà intensificato anche il rapporto con la capitale diminuendo i tempi di percorrenza.

Lo stesso discorso vale per la dorsale Ionica perché il tempo per collegare Crotone a Roma è molto lungo, quindi deve essere migliorato il tratto della costa e devono venire intensificati i progetti per realizzare il piano di lavoro».

L' aumento dei prezzi di gas e materie prime che ricadute sta avendo sulle famiglie e della sua regione?

«Un mese fa le aziende del trasporto privato calabrese hanno chiesto di intavolare un incontro con la regione per affrontare il problema.

Pensiamo che il prezzo del carburante, sia una questione molto importante, perché la direzione è sbagliata, quindi bisogna mettere un tetto al gas perché incide molto sul trasporto pubblico e privato come sulle famiglie, ed è un problema che riguarda anche le persone che lavorano nel settore».

Di Andrea Rizzatello
(Riproduzione riservata)

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