mar 28 apr 2026

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‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI | Banche del territorio e grandi gruppi bancari; l’impatto della riduzione degli sportelli sulle MPmi’

ESG89 presenta il programma 2026 dei ‘D’ GLOCAL ECONOMIC FORUM – STATI GENERALI DELLE ECONOMIE DEI TERRITORI proseguendo così il percorso che nei prossimi mesi ci porterà ad analizzare la situazione socio-economica lungo tutto lo stivale. CUOREECONOMICO e ESG89 si dedicano da sempre all'approfondimento con un approccio "glocal" (globale e locale), focalizzandosi su temi di sviluppo sostenibile, territori, imprese e politica, attraverso eventi, pubblicazioni e analisi, con l'obiettivo di informare il mondo istituzionale e aziendale. L’Obiettivo? Raccontare in modo compiuto l’economia dei territori, promuovendone l’eticità e la sostenibilità e collegando le realtà locali alle dinamiche globali

A Marzo si inizia con il ‘D’ Glocal Economic Forum ESG89 dedicato al delicatissimo tema del ‘CREDITO e della FINANZA e il nuovo sviluppo del MADE dei TERRITORI’.

La riduzione degli sportelli bancari, infatti, guidata dai grandi gruppi per contenere costi e razionalizzare le reti (soprattutto dopo fusioni e crisi), ha trasformato il modello bancario verso il digitale, penalizzando aree più periferiche e meno servite (Sud Italia e aree interne), ma ha anche spinto a modelli ibridi, consulenza personalizzata e gestione del patrimonio, senza necessariamente peggiorare l'accesso ai servizi per le famiglie e le imprese grazie all'online banking.

L’impatto della riduzione degli sportelli porta con se, comunque, delle conseguenze quasi sempre non positive. Le banche, infatti, chiudono filiali per ridurre i costi operativi, sfruttare i canali digitali (cresciuti notevolmente) e ottimizzare le sovrapposizioni geografiche post-fusioni; ma al contempo abbandonano molti territori creando problemi operativi soprattutto alle MPmi.

Le filiali residue tentano di diventare hub di consulenza, wealth management e assistenza personalizzata e non più semplici sportelli di transazione. L’aspetto human è però oramai una chimera!

Cosa accade quindi?

I grandi gruppi bancari guidano il processo di razionalizzazione e investimento in tecnologia, riducendo significativamente la rete fisica nei territori; le banche locali, di contro, devono affrontare ristrutturazioni e cercano di mantenere una presenza, pur integrandosi o riducendo la loro impronta fisica in un panorama dominato dai grandi attori. 

Ecco dunque le conseguenze per le Mpmi: necessità di adeguarsi velocemente ai servizi digitali con il rischio di esclusione per chi è meno organizzato, ma maggiore comodità per chi usa i canali online.

Di Giovanni Giorgetti, Presidente ESG89
(Riproduzione riservata)

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