mer 28 gen 2026

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‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI | Tomasi (Cna Sardegna):’Talenti e tecnologie: valorizzare il capitale umano in un territorio insulare’

(Luigi Tomasi, Presidente CNA Sardegna)

ESG89 presenta la prima edizione del ‘D’ GLOCAL ECONOMIC FORUM – STATI GENERALI DELLE ECONOMIE DEI TERRITORI iniziando così un lungo cammino che nei prossimi mesi ci porterà ad analizzare la situazione socio-economica lungo tutto lo stivale. CUOREECONOMICO e ESG89 si dedicano da sempre all'approfondimento con un approccio "glocal" (globale e locale), focalizzandosi su temi di sviluppo sostenibile, territori, imprese e politica, attraverso eventi, pubblicazioni e analisi, con l'obiettivo di informare il mondo istituzionale e aziendale. L’Obiettivo? Raccontare in modo compiuto l’economia dei territori, promuovendone l’eticità e la sostenibilità e collegando le realtà locali alle dinamiche globali

La Sardegna vive una condizione peculiare che amplifica l’urgenza di investire su competenze, innovazione e trasferimento tecnologico. L’insularità, se non sostenuta da politiche mirate, tende ad accentuare fenomeni come la dispersione dei talenti, la riduzione delle opportunità occupazionali qualificate e la fragilità dei sistemi produttivi.

Allo stesso tempo, l’isola ospita eccellenze culturali, manifatturiere e creative che rappresentano un patrimonio unico su cui costruire un nuovo modello si sviluppo.

CNA Sardegna intende mettere al centro tre assi di lavoro:

Contrastare la fuga dei talenti e attrarne di nuovi

Occorre creare condizioni che rendono la Sardegna un luogo dove sia possibile progettare il proprio futuro lavorativo. Questo significa investire sui distretti tecnologici, su esperienze di incubazione d’impresa diffuse nei territori e su un sistema di incentivi che renda competitiva l’isola nella capacità di attrarre professionisti e ricercatori.

Rafforzare la digitalizzazione nelle micro e piccole imprese

In Sardegna il tessuto produttivo è dominato da MPMI che spesso non dispongono degli strumenti per compiere la transizione digitale, occorre sostenere percorsi di accompagnamento personalizzati su:

adozione di tecnologie digitali;

formazione continua degli imprenditori;

La tecnologia deve diventare un fattore di democratizzazione dello sviluppo, non una barriera.

Integrare la tradizione come leva distintiva

L’artigianato artistico, l’agroalimentare, la filiera del turismo esperienziale: sono settori in cui la Sardegna possiede un’identità forte. Digitalizzazione, design, tecnologie dei materiali, storytelling avanzato possono modificare il valore di queste competenze, sostenendo una competitività globale senza snaturare la tradizione.

Per CNA Sardegna investire su talenti e tecnologia, significa preservare il valore dei mestieri, amplificando la loro capacità di generare futuro. La nuova visione economica sostenibile passa dalla centralità delle persone e della capacità del territorio di creare condizioni favorevoli a chi vuole restare, tornare o scegliere l’isola come luogo di vita e di impresa.

Made dei territori, globalizzazione, infrastrutture e logistica – l’insularità come sfida e opportunità

La Sardegna vive un doppio paradosso: è un territorio con una forte identità produttiva e culturale ma allo stesso tempo presenta limiti strutturali che ne riducono la piena partecipazione al mercato globale. Le imprese devono affrontare costi di trasporto più elevati collegamenti non sempre competitivi e una logistica che risente dell’assenza di continuità territoriale per merci e servizi.

CNA Sardegna propone di considerare questi limiti non solo come criticità, ma come leve per elaborare un nuovo modello di sviluppo basato sulla qualità territoriale, sulla sostenibilità e sulla connessione intelligente con i mercati.

Made in Sardegna come valore identitario e competitivo

La globalizzazione richiede prodotti riconoscibili, autentici e sostenibili. Il “Made in Sardegna” è già oggi sinonimo di qualità, ma ha bisogno di:

  • Politiche di marchio territoriale condivise;
  • Tutela delle produzioni artigiane tradizionali;
  • Sostengo all’internazionalizzazione delle PMI;
  • Promozione digitale integrata della filiera agroalimentare, artigiana e turistica

Una nuova logistica per superare l’insularità

Le imprese sarde subiscono un differenziale di costi e tempi rispetto a quelle del resto d’Italia. CNA ritiene necessario:

  • Garantire una continuità territoriale delle merci equa e stabile che permetta alle MPMI di competere senza penalizzazioni;
  • Potenziare i collegamenti interni e coi principali hub mediterranei;
  • Sviluppare piattaforme logistiche integrate, anche digitali, per ottenere i flussi e ridurre l’impatto ambientale;
  • Investire nella cantieristica e nei porti come infrastrutture strategiche per l’export e per la transizione energetica;

Infrastrutture come abilitatori di sviluppo sostenibile

Non si tratta soltanto di opere materiali; l’infrastruttura oggi è anche digitale, energetica e sociale. Serve:

  • Un’adeguata rete di connessioni ad alta capacità su tutta l’isola;
  • Investimenti nelle comunità energetiche per ridurre i costi e accelerare la transizione verde delle MPMI;
  • Infrastrutture sociali, servizi, formazione, welfare territoriale, che rendono il territorio competitivo nel trattenere attrare lavoratori qualificati;

In conclusione, CNA Sardegna sostiene che il futuro economico dell’isola dipende dalla capacità di trasformare l’insularità da limite a peculiarità; integrando tradizione, innovazione, sostenibilità e connessione con il mondo. Gli Stati Generali delle Economie dei Territori di ESG89 rappresentante un’occasione fondamentale per affermare una visione nella quale i territori non subiscono la globalizzazione, ma la interpretano in chiave locale, costruendo nuove opportunità per imprese e cittadini’.

Di Luigi Tomasi, Presidente CNA Sardegna
(Riproduzione riservata)

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