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26/10/2024

Deloitte: il 67% delle imprese intervistate investe in AI

L’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) continua la sua corsa e, secondo il 67% degli intervistati da Deloitte, le imprese stanno investendo significativamente in questa tecnologia. Nonostante alcune sfide iniziali legate all'implementazione – come la gestione dei dati, gli investimenti necessari e la misurazione dei risultati – le aziende stanno affrontando queste difficoltà con determinazione, puntando a massimizzare il valore della GenAI

Sono alcuni dei risultati della terza edizione del report “State of Generative AI in the Enterprise”, il sondaggio trimestrale del Deloitte AI Institute condotto su oltre 2.770 intervistati in 14 Paesi.

Gli intervistati affermano che, sebbene dirigenti e membri dei Consigli di amministrazione stiano affrontando una fase di riflessione più attenta sulla GenAI, l’interesse rimane comunque "alto" o "molto alto" per la maggior parte dei dirigenti senior (63%) e dei membri dei Consigli di amministrazione (53%).

Pur registrando un lieve calo rispetto al sondaggio del primo trimestre 2024 – rispettivamente di 11 e otto punti percentuali – questi dati dimostrano che la tecnologia continua a suscitare notevole attenzione e fiducia tra i leader aziendali.

Il 75% delle organizzazioni che dichiara di aver aumentato i propri investimenti tecnologici nella gestione dei dati grazie alla GenAI.

Sebbene durante il processo di implementazione siano emerse alcune sfide, il 55% delle organizzazioni intervistate ha scelto di approcciare con cautela determinati casi d'uso della GenAI.

Per superare queste sfide, le organizzazioni stanno considerando la gestione dei dati come un nodo cruciale. Secondo gli intervistati i tre principali ostacoli all'implementazione della GenAI riguardano la gestione del rischio, tra cui le “preoccupazioni per la conformità normativa” (36%), la “difficoltà di gestione dei rischi” (30%) e la “mancanza di un modello di governance” (29%).

Alla base di queste preoccupazioni ci sono i rischi specifici della GenAI, come i pregiudizi e l’allucinazione dei modelli, i problemi legati alla privacy e alla fiducia degli utenti. Per promuovere la fiducia e garantire un uso responsabile della GenAI, le organizzazioni stanno lavorando attivamente per stabilire meccanismi di supervisione.

“Le sperimentazioni e i casi d'uso stanno già dimostrando il grande potenziale della GenAI, e siamo chiaramente a un punto di svolta cruciale per questa tecnologia – commenta Lorenzo Cerulli, GenAI Leader di Deloitte Italia – La survey conferma che una gestione del cambiamento efficace, insieme a una solida integrazione a livello organizzativo, sono elementi chiave per superare gli ostacoli della GenAI.

La nostra ricerca dimostra che i benefici della GenAI superano ampiamente il miglioramento dell'efficienza e della produttività. Questa varietà di fonti di valore non solo evidenzia il potenziale straordinario della GenAI, ma anche la sua versatilità come motore di cambiamento e crescita per il futuro”.

Redazione Cuoreeconomico
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