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28/08/2023

Di Blasio (Confartigianato Abruzzo): “Settore svuotato di ricambi, imprese rischiano di chiudere. Pnrr, rivedere i tempi”

(Giancarlo Di Blasio, presidente di Confartigianato Abruzzo)

Il presidente dell’associazione di categoria a CUOREECONOMICO: “Bisogna far tornare attrattivo questo mondo alle nuove generazioni.  Investire sulle infrastrutture, il piano è un’occasione non solo per la Regione ma per tutto il Paese, non possiamo lasciarcelo sfuggire”

Nonostante abbiano dato lavoro a tante persone e rappresentino delle eccellenze nel mondo, le imprese artigiane abruzzesi, secondo un’indagine di Cna, nel 2023 hanno registrano un decremento di 210 unità e oggi si contano 27796 attività in esercizio.

Numeri che fanno dell’Abruzzo la penultima regione italiana per presenza di attività artigianali. “I giovani non sono interessati all’artigianato e questo è un fattore che porta alla mancanza di manodopera, con un vero e proprio rischio di estinzione per la nostra tradizione, se si pensa che la maggior parte delle imprese abruzzesi ha meno di 10 dipendenti”, dice Giancarlo Di Blasio, presidente di Confartigianato Abruzzo.

Purtroppo - continua - le scuole e la televisione hanno svalutato il nostro settore tanto che i pochi giovani che lavorano come artigiani quasi se ne vergognano”

Presidente, se le imprese fanno fatica a trovare lavoratori, il Decreto Lavoro che effetti ha dato?

Il Decreto Lavoro ha dato un effetto tiepido, nel senso che ha risolto solo in parte il problema delle assunzioni. Per favorire un ricambio generazionale nell’artigianato occore partire dalla formazione e creare un legame più diretto con le scuole e comunicare il valore dei mestieri”.  

A questo proposito come valuta il progetto Hub delle Competenze promosso dalla Regione?

Apprezziamo quello che sta facendo l’assessore Guanciale e il progetto è senza dubbio utile e spero che si possa realizzare quanto prima, così da avere un luogo di scambio di know-how per innovare il nostro settore”.

 Sul fronte Pnrr,  è arrivata la terza rata ma mancano 519 milioni di euro. Qual è la sua opinione?

Anche se a noi siamo toccatati solo in secondo piano, questa situazione  ci preoccupa perché il Pnrr rappresenta un’opportunità epocale per le imprese, anche quelle più piccole.

Spero che si possano rivedere i tempi di attuazione delle opere, così da programmare la realizzazione delle opere con efficienza”.

La convince il Piano di sviluppo delle aree interne?

Sì, a cominciare dal raddoppio ferroviario tra Pescara e Roma che rappresenta un’opera utile per migliorare le attrazioni dei nostri territori, anche quelli meno conosciuti. D’altronde il turismo e gli spostamenti in generali aiutano anche l’artigianato.

Credo che la Regione abbia fatto un buon lavoro anche con l’istituzione della Zona economica esclusiva che metterà in contatto le zone strategiche interporti e i Porti per collegare il Tirreno all’Adriatico”.

In questo senso il Fondo Made in Italy rappresenta uno strumento con delle valide opportunità?

Senz’altro e noi abbiamo espresso il nostro parere favorevole perché aiuta la promozione dei nostri prodotti e del gusto italiano nel mondo”.

Crede sia stato un errore eliminare i fondi di Italia 4.0?

Senza dubbio Industria 4.0 ha dato la possibilità a tante attività piccole e micro di aggiornare i processi di produzione e spero che il nuovo provvedimento venga scritto tenendo conto dei nuovi bisogni delle imprese”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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