EFFICIENZA ENERGETICA. Bando da 7 milioni per le imprese del Friuli Venezia Giulia. Bini: “Il costo dell'energia il principale ostacolo per la crescita del manifatturiero”

(Srgio Emidio Bini, assessore alle Attività produttive e turismo Friuli Venezia Giulia)
Sette milioni di euro per le imprese manifatturiere del Friuli Venezia Giulia per migliorare l'efficienza energetica dei processi produttivi, ridurre l'impatto ambientale e soprattutto abbattere i costi legati ai consumi.
Ad annunciarlo l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, presentando il nuovo bando per l'efficientamento energetico delle imprese del settore manifatturiero, approvato dalla Giunta regionale su proposta dello stesso Bini, di concerto con l'assessore alle Finanze Barbara Zilli.
"Di fronte al problema del costo dell'energia, sostenere la competitività del nostro tessuto produttivo significa oggi investire sulla transizione energetica e sull'innovazione tecnologica.
Il costo dell'energia - ha sottolineato Bini - è il principale ostacolo che le nostre imprese trovano sulla strada della crescita. Secondo un recente studio di Confindustria nazionale, le imprese italiane in media pagano l'elettricità l'87 per cento in più rispetto a quelle francesi e quasi il 40 per cento in più di quelle tedesche. I settori più colpiti sono ovviamente quelli energivori, metallurgia e metalmeccanica, che da soli valgono il 40% dell'export totale della regione. Il tema è indubbiamente di carattere nazionale, ma con questo intervento la Regione conferma il proprio impegno nel cercare di ridurre i costi dell'approvvigionamento energetico, supportando investimenti che rafforzano la competitività del nostro sistema produttivo".
Il bando sarà aperto dal 15 dicembre 2025 al 15 giugno 2026 e prevede la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle Pmi del comparto manifatturiero che intendono realizzare interventi di adeguamento o rinnovo degli impianti produttivi e di climatizzazione, con l'obiettivo di ridurre i consumi e le emissioni.
Tra gli interventi ammissibili figurano: progetti di riduzione dei consumi energetici nei processi produttivi, attraverso l'acquisto di impianti e macchinari ad alta efficienza, sistemi di automazione, rifasamento elettrico e climatizzazione a basse emissioni; progetti di recupero di energia e cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti, con eventuale stoccaggio; spese per diagnosi energetiche, servizi di progettazione e certificazione, sistemi di monitoraggio e controllo intelligenti e sistemi di accumulo dell'energia.
La dotazione finanziaria iniziale del bando è pari a 7 milioni di euro, integrabile con successive deliberazioni. Il contributo massimo concedibile per impresa è di 300mila euro, mentre la spesa minima ammissibile è fissata in 25mila euro per micro e piccole imprese e in 50mila euro per le medie imprese.
Il bando sarà pubblicato sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia nella sezione dedicata alle Attività produttive, con tutte le modalità di presentazione delle domande e la relativa modulistica.
Simona Fuso
(Riproduzione riservata)
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