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28/04/2025

ELEZIONI NUOVO PAPA. Il Conclave inizia il 7 maggio: riti e meccanismo delle votazioni

Inizierà ufficialmente il 7 maggio il Conclave per l’elezione del nuovo Papa. La giornata inaugurale del Conclave sarà scandita da momenti di profonda spiritualità e rigore procedurale. Al mattino, il decano del Collegio cardinalizio presiederà la Messa "pro eligendo Pontifice" nella Basilica di San Pietro, un'invocazione solenne allo Spirito Santo perché illumini la scelta dei cardinali.

Successivamente, i 135 cardinali elettori, ovvero coloro che non hanno ancora compiuto 80 anni, si trasferiranno in processione verso la Cappella Sistina, intonando il suggestivo inno "Veni, Creator Spiritus". Giunti nella Cappella presteranno un solenne giuramento di segretezza e fedeltà alle norme che regolano il Conclave.

Il momento che sancirà l'inizio effettivo della votazione sarà la pronuncia della formula latina "Extra omnes" (Fuori tutti): un ordine perentorio che impone a chiunque non sia autorizzato di lasciare la Cappella. Da quel preciso istante, i cardinali saranno completamente isolati dal mondo esterno, in un silenzioso raccoglimento e preghiera, fino all’atteso annuncio dell'"Habemus Papam".

Il cuore del Conclave è rappresentato dalle votazioni, rigorosamente segrete per garantire la libertà di coscienza di ogni cardinale. Ogni elettore esprimerà la propria preferenza scrivendo il nome del candidato prescelto su una scheda, che verrà poi deposta in un'urna posta sull'altare della Cappella Sistina.

Il processo di voto prevede: sorteggio di tre scrutatori, tre revisori e tre infirmatari (per raccogliere le schede di eventuali elettori malati). Ogni cardinale compila la scheda in modo non riconoscibile, la piega e la depone nell’urna dopo aver giurato sulla correttezza della scelta. Gli scrutatori mescolano le schede, le aprono e leggono i nomi a voce alta, annotando i risultati. I revisori controllano il conteggio e il Camerlengo redige il verbale. Tutte le schede vengono poi bruciate in una stufa speciale: il fumo nero indica che non è stato eletto il Papa, il fumo bianco annuncia l’elezione e precede l’annuncio ufficiale dalla Loggia di San Pietro.

Per essere eletto Papa, un candidato deve ottenere almeno i due terzi dei voti degli elettori presenti. Le votazioni si svolgono secondo questa scansione: il primo giorno ci sarà una sola votazione; dal secondo giorno fino a quattro votazioni al giorno (due al mattino e due al pomeriggio).

Se dopo 33 o 34 votazioni non si raggiunge la maggioranza richiesta, si passa obbligatoriamente al ballottaggio tra i due cardinali più votati nell’ultima votazione, ma anche in questo caso è necessario ottenere i due terzi dei voti. I due candidati in ballottaggio non possono votare.

La segretezza è assoluta: i cardinali non possono comunicare con l’esterno e tutte le informazioni sulle votazioni restano riservate. Solo il risultato finale viene reso pubblico attraverso la celebre “fumata” e l’annuncio dell’Habemus Papam.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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