dom 15 mar 2026

Seguici su:

07/09/2023

Emilia-Romagna e Toscana fanno rete e stimolano l’Italia: “Portiamo la spesa sanitaria nazionale al 7,5 del Pil”

(Eugenio Giani e Stefano Bonaccini)

Presentato a Bologna un protocollo d’intesa fra le due Regioni in materia di sostenibilità e innovazione, con un focus in particolare sul sistema sanitario, che nelle due realtà è fra i più efficienti d’Italia. Bonaccini: “Insieme per un percorso di crescita comune”. Giani: “Impegno anche sulle infrastrutture, soprattutto dopo l’alluvione”. Nell’accordo anche posizionamento europeo, innovazione, formazione e lavoro

Una sinergia virtuosa per fare delle due regioni sospese fra Centro e Nord Italia un polo di sviluppo, nel segno dell’innovazione e della sostenibilità.

Emilia-Romagna e Toscana fanno rete con un accordo di cooperazione che verrà messo nero su bianco nelle prossime settimane ma che già il 5 settembre è stato presentato nella sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna, presenti i due presidenti Stefano Bonaccini ed Eugenio Giani ed inoltre, sul fronte emiliano-romagnolo il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi, gli assessori allo Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, al Turismo e infrastrutture, Andrea Corsini, alla Montagna e welfare, Igor Taruffi, e l’assessora alla Programmazione territoriale e parchi, Barbara Lori e sul fronte Toscana la vicepresidente Stefania Saccardi e gli assessori alle Infrastrutture e trasporti, Stefano Baccelli e a Turismo ed economia, Leonardo Marras.

I punti salienti dell’accordo

Sanità, innovazione, turismo, cultura, sport, economia e infrastrutture. Sono le linee di lavoro individuate, attorno alle quali si snoderà la strategia comune sulla quale le due regioni sono da tempo sono impegnate, implementando in modo più coordinato politiche e scelte al servizio delle comunità.

In particolare, il protocollo definirà la collaborazione sulla sanità in termini di posizionamento strategico e innovazione, con particolare riferimento ai centri di eccellenza e alla medicina di prossimità.

È stata fortemente condivisa la necessità di un forte impegno per la salvaguardia del sistema pubblico – che è da sempre tratto distintivo dei due servizi sanitari regionali – e la vertenza in corso col Governo per il rifinanziamento del Fondo sanitario nazionale.

Toscana ed Emilia-Romagna, non a caso, hanno intrapreso la strada di una proposta di legge, da trasmettere al Parlamento, per aumentare le risorse del Fondo – portando la spesa sanitaria al 7,5 percento in rapporto al Pil – e superare i vincoli di spesa del personale sanitario.

E ancora, il posizionamento strategico delle due Regioni in Italia e in Europa, anche rispetto ai programmi europei in corso, negli ambiti della ricerca, delle politiche industriali e della formazione, del lavoro.

Infine, il protocollo rafforzerà la collaborazione su turismo, parchi e qualità ambientale, cultura e innovazione e digitale; su questo fronte è già in dirittura d’arrivo un protocollo specifico per la transizione digitale delle aree di confine, con un impegno comune per la connettività e l’estensione della banda ultra-larga per la montagna, per arrivare ai sistemi regionali di cloud, alla conservazione documentale e all’analisi dei dati.

Senza dimenticare lo sport che il prossimo anno vedrà le due regioni coinvolte nella prima storica partenza in Italia del Tour de France.

Bonaccini: regioni affini possono crescere insieme

Bonaccini ha sottolineato come le due regioni abbiano caratteristiche e sensibilità affini che consentono loro di  creare un percorso di crescita comune nell’interesse delle due regioni appenniniche: “Non ultima - sottolinea - la battaglia per aumentare i fondi per la sanità pubblica, con le due proposte di legge di iniziativa regionale, che ci vede impegnati insieme per quella che è una vera e propria emergenza nazionale.

I sistemi sanitari di Emilia-Romagna e Toscana sono quelli a più forte incidenza pubblica in Italia: per questo sono quelli più performanti, come certificato anche quest’anno dal Governo rispetto ai Livelli essenziali di assistenza, ma anche i più esposti ai tagli del Governo”.

A rafforzare l’intesa è stato paradossalmente anche l’alluvione, che ha colpito anche la Toscana nell’Alto Mugello.

Giani: visione comune su tante cose

Concetti ribaditi dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che sottolinea “l’efficacia del sistema di sanità pubblica delle due Regioni, quello più incisivo e funzionante d’Italia, che ci rende regioni promotrici di una proposta di legge che salvaguardi il sistema sanitario pubblico da trasmettere in Parlamento e ai nostri Consigli regionali per aumentare le risorse del Fondo portando la spesa sanitaria al 7,5 percento in rapporto al Pil.

Oggi - aggiunge Giani - in realtà la mancanza di interventi adeguati sulla sanità ci sta portando più vicino al 6 per cento che al 7 e questo non è possibile.

Se vogliamo mantenere un sistema sanitario efficiente, più diffuso sul territorio e che riesca a garantire la presenza di medici e infermieri nei pronto soccorso, abbattendo le liste di attesa, bisogna avere risorse necessarie per evitare di finire come fanalino di coda in Europa”.

Giani ha ricordato come la spinta della Toscana e dell’Emilia-Romagna verso la sanità pubblica sia “perfettamente in linea anche con la nostra Costituzione che all’articolo 32 pone la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Mi auguro che tutte le altre regioni sostengano questo slancio nell’interesse dei cittadini”.

E per quanto riguarda le infrastrutture come ad esempio la Faentina, l’impegno comune è indispensabile per garantire il ripristino dei collegamenti e i ristori ai cittadini dopo i pesanti danni dell’alluvione della scorsa primavera”.

Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com