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03/10/2022

Energia, Cingolani rassicura: “Italia coperta, ora speriamo via dal Ttf”

Il ministro della Transizione Ecologica a Rai Tre: “Raggiunto il 90 percento degli stoccaggi, puntiamo ad aumentarli. Lavoriamo con l’Europa per agganciare i prezzi a piattaforme più stabili”

In questo momento, sul tema del gas, "distinguerei i timori legati ai costi dai timori sulla quantità", in quanto in questo periodo "in Italia stiamo trasportando" gas all'estero, per cui "la situazione, a livello di quantità, non e' complessa", lo è però "a livello di costi".

Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica rassicura. Intervenendo su Rai Tre al programma “'1/2hInPiu'' sottolinea come non ci sia il rischio di un inverno al freddo: “Verso Austria e Germania – ha detto – stiamo esportando tra i 18 e i 20 milioni di metri cubi e poi ci sono 40 milioni di metri cubi per gli stoccaggi".

Impegno mantenuto, ha spiegato, anche sul fronte degli stoccaggi, visto che l’Italia ha raggiunto il 90% degli stoccaggi con un mese di anticipo: “Ora puntiamo ad aumentarli – ha spiegato – e questo ci permetterà di avere più flessibilità per questo inverno".

Flussi ancora attivi

Pertanto in questo momento, ha sottolineato il ministro, la situazione attuale "ci porta a simulazioni in cui noi abbiamo un inverno 'coperto'", al netto di "eventi catastrofici" come ad esempio "un clima molto rigido", senza tralasciare il fatto che attualmente "i flussi di gas continuano ad arrivare".

Anche perché dal gasdotto Nordstream ed attraverso Gazprom arriva ormai poco più del 10% del fabbisogno.

Sganciamento dal Ttf

A livello europeo, ha detto ancora il titolare della Transizione ecologica, in merito alle quotazioni del gas "l'ipotesi su cui si lavora sarebbe quello di indicizzare il prezzo del gas venduto in Europa agganciandolo a piattaforme più stabili" rispetto al Ttf di Amsterdam.

"Attualmente - ha sottolineato il ministro - stiamo pagando delle bollette impossibili anche perché le quotazioni del gas sono fatte al Ttf di Amsterdam che non è connesso alla domanda e all'offerta di gas", mentre "ci sono mercati a livello globale ben più grandi e stabili di Amsterdam", per cui "l'ipotesi è di indicizzare il prezzo del gas agganciandolo a piattaforme più stabili, come avviene per esempio con il Brent. Invieremo Bruxelles decine di linee concordate con altri paesi e attenderemo la decisione della Commissione".

Redazione Cuoreeconomico
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