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14/11/2025

ESG89 MADE in UMBRIA | Pallottini (Salpi):’La sfida non è solo fare un buon prodotto: è attrarre e trattenere i talenti che possono portare l’impresa nel futuro’

(Raniero Pallottini, Ceo Salpi)

Tutto pronto per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma l’1 e 2 dicembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico (9.30 – 12.30) alla presenza di più di mille ragazzi delle scuole superiori della regione. ‘Made in Umbria’ significa identità ed eccellenza, ma anche internazionalizzazione e talenti digitali. Quest’anno il Forum si concentra su questi due fattori di sviluppo economico che possono rappresentare il volano della crescita dei prossimi anni solo se sapremo coinvolgere pienamente il mondo delle nuove generazioni

‘La Salpi, ormai da cinquant’anni produce qualità, ma soprattutto cerca ogni giorno di innovare senza perdere la tradizione.

Oggi però, anche nel mondo dei salumi, la sfida non è solo fare un buon prodotto: è attrarre, crescere e trattenere i talenti che possono portare l’impresa nel futuro.

Nel nostro settore - un settore tradizionale, artigianale, con processi produttivi radicati - questa nuova mentalità è un’enorme opportunità.

Chi entra in azienda oggi porta un modo nuovo di vedere le cose: dalla sostenibilità dei processi, all’uso dei dati, all’attenzione verso il benessere e la sicurezza alimentare.

Serve un’alleanza concreta tra scuola, impresa e pubblica amministrazione, capace di rendere il percorso dei giovani più fluido e coerente con le esigenze del mondo produttivo.

Le istituzioni possono agire su tre fronti chiave:

  1. Formazione e orientamento.
    Rafforzare il legame tra scuole, ITS e aziende, rendendo i percorsi formativi più aderenti alle competenze che oggi servono davvero: digitali, tecniche, ma anche relazionali.
    L’impresa può insegnare il “saper fare”, ma la scuola deve preparare il terreno.
  2. Sostegno all’innovazione e alla transizione tecnologica.
    Facilitare l’adozione di strumenti come l’intelligenza artificiale, la robotica o la tracciabilità digitale, soprattutto per le PMI.

    Un’azienda, anche se ben organizzata, non può reggere da sola il peso economico e burocratico dell’innovazione.
  3. Semplificazione e incentivi.
    Rendere più accessibili i fondi europei, le agevolazioni per l’assunzione di giovani e i programmi di ricerca congiunti.

Le imprese sono pronte a investire, ma serve un contesto meno complesso e più rapido, dove l’energia dei giovani non si perda nei meandri delle procedure.

L’Italia ha un capitale umano straordinario.

I giovani non sono meno bravi dei loro coetanei stranieri: hanno solo bisogno di un contesto generale economico, ma anche culturale, più orientato alle nuove generazioni e meno legato alle ormai obsolete dinamiche politiche decisionali ancora dominanti.

E noi imprenditori, tra le altre, abbiamo una responsabilità: far sì che le nostre aziende non siano solo luoghi di produzione, ma anche luoghi di crescita.

Perché, alla fine, la vera innovazione non è nella macchina o nell’algoritmo, ma nelle persone che sanno usarli con passione e intelligenza’.

Di Raniero Pallottini, Ceo Salpi
(Riproduzione riservata)

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