ESG89 NORCIA 2026 | Manzotti (Cisl Umbria):’Cratere: la ricostruzione non è solo un'operazione tecnica ma va considerata come un vero e proprio progetto di sviluppo sociale, economico e territoriale’

(Angelo Manzotti, Segretario Generale Cisl Umbria)
Immaginare un futuro globale, digitale e sostenibile per le zone del ‘cratere’. E poi valutare la transizione energetica per una nuova cultura di sviluppo economico che genera valore globale. Questi i temi centrali della settima edizione del NORCIA 2026 GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 che si svolgerà i prossimi 7 e 8 maggio nel Borgo di San Benedetto con lo sguardo attento verso le conseguenze del conflitto in Medio Oriente
‘Il cratere sismico del Centro Italia che, per quanto riguarda la nostra regione, ha interessato molti territori in particolare la Valnerina, rappresenta il cantiere più grande d'Europa. La fase iniziale ha registrato tante criticità, ma con l'avvento dei due commissari straordinari, Legnini e Castelli, ha poi avuto una forte accelerazione.
Importante, fondamentale, è stata la semplificazione amministrativa. La ricostruzione ha permesso di realizzare strutture antisismiche, molto spesso con materiali sostenibili e ciò deve essere premessa per nuovi impulsi di sviluppo, sia dal punto di vista demografico che economico e sociale. Se l'aspetto della semplificazione amministrativa è strategica per la ricostruzione è giusto ribadire che questo ritorna ad essere fondamentale anche in virtù della nuova prospettiva offerta dalla Zes.
Per la Cisl Umbria, l'ingresso della nostra regione (di diversi comuni umbri), rappresenta una svolta strategica, importante, che deve essere messa a regime assieme alla nuova programmazione comunitaria.
La ricostruzione non deve essere solo un'operazione tecnica ma andare più in profondità: deve essere concepita come un vero e proprio progetto sociale, economico e territoriale. Un faro per il rilancio di tutti i territori umbri, che devono procedere facendo rete. Le risorse pubbliche devono essere destinate alle imprese e queste devono ritornare come nuove opportunità e ricchezze nei territori, in special modo in quelli maggiormente sofferenti, come quelli colpiti dal sisma oppure che ricadono nelle aree interne.
Attraverso la programmazione comunitaria e la Zes, infatti, i territori umbri devono diventare attrattivi, cercando di superare le marginalità strutturali legate alla digitalizzazione per garantire alla popolazione residente servizi di qualità, soprattutto per quanto riguarda l'ambito socio-sanitario. Superare le criticità infrastrutturali significa portare avanti una politica attenta alle esigenze delle varie aree umbre e, per fare questo, sono necessarie anche e soprattutto iniziative culturali, legate alle tradizioni. A quel Dna che caratterizza in maniera autentica ogni comune umbro. Il turismo, assieme alle attività produttive, è volano di sviluppo. Uno sviluppo che per essere sostenibile deve perseguire la crescita economica, anche e soprattutto attraverso un'occupazione di qualità’.
Di Angelo Manzotti, Segretario Generale Cisl Umbria
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