EXPO OSAKA. Umbria, presentato il programma degli eventi. Proietti: “Occasione unica per costruire un ponte solido tra Italia e Giappone”

“Un segnale di straordinario interesse e di profonda sintonia culturale. L’arte e la storia umbre continuano a suscitare emozioni e a creare legami oltre i confini nazionali”. E’ il commento della Presidente della regione Umbria Stefania Proietti in merito al grande successo della mostra dedicata al Perugino, in particolare all’opera Gonfalone della giustizia, allestita all’Expo di Osaka, in occasione della settimana che vedrà protagonista l’Umbria che sta registrando grande affluenza di visitatori asiatici.
“La partecipazione all’Esposizione universale – ha aggiunto la Proietti - rappresenti un’occasione unica per costruire un ponte solido tra Italia e Giappone. Un ponte che parte dall’incontro culturale e artistico, ma che si amplia al terreno economico, turistico e imprenditoriale, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni e aprire nuove opportunità di collaborazione”.
Da questa premessa è nato un gemellaggio storico, quello tra Terni e Kobe, e una più recente intesa per la reciproca promozione culturale e turistica, quella tra Assisi e Koya. All’evento intitolato “Nel segno del dialogo e della pace: dal gemellaggio Koya-Assisi a un partenariato Umbria-Giappone nel segno della pace”, moderato da Marina Sereni, responsabile delle Attività internazionali di Sviluppumbria, infatti, sono intervenuti Yoshiya Hirano, sindaco di Koya, Stefania Proietti, presidente Regione Umbria, Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Umbria, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, alla presenza di fra Giulio Cesareo, direttore della comunicazione del Sacro convento di Assisi, e fra Giulio Michelini dell’Ordine dei frati minori di Assisi e professore di sacre scritture dell’Istituto teologico di Assisi.
Dello stesso tenore l’incontro di rilancio del gemellaggio tra il Comune di Terni e la Municipalità di Kobe, incentrato sul cluster del cioccolato, la figura di San Valentino e i grandi eventi. A sancire la ripresa di questo storico gemellaggio, nato nel 1984, con l’obiettivo di una più ampia collaborazione tra cluster del cioccolato in Umbria e Giappone, grazie anche all’esperienza internazionale di Eurochocolate, sono stati Alessandra Salinetti, assessore al turismo del Comune di Terni, Shinsuke Shirakawa, assistant director, international division, economy, trade and industry bureau del City Government di Kobe, Shinji Yamaguchi, presidente e amministratore unico del gruppo Morozoff, Mauro Franceschini, presidente di Confagricoltura Terni, Marco Tortoioli Ricci, responsabile design della comunicazione della Città del Cioccolato, e Federico Sisti, segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria. L’incontro è stato moderato da Gianpaolo Bruno, direttore di Ice Tokyo.
“L’Umbria a Osaka – ha aggiunto il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori – sta dimostrando di essere una regione ricca di saperi ed esperienza. Ed Expo, che non è un semplice evento, ci sta dando la prova concreta che la cultura, quando è vissuta con una visione strategica, può diventare un volano di sviluppo economico”.
Nel dettaglio, è stato presentato il programma delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, che prenderanno il via dall’Umbria e si svilupperanno fino al 2027 con l’ambizioso progetto internazionale ‘100 anni per 100 Paesi, una rete mondiale di eventi teatrali, mostre, masterclass e produzioni audiovisive che renderà omaggio a uno degli autori più rappresentati a livello globale. “Le celebrazioni per il centenario di Dario Fo – ha commentato a proposito Bori – riaffermano la nostra capacità di usare la memoria per innovare”. la candidatura di Norcia e della Civitas appenninica a Capitale europea della cultura 2033, “l’esempio – ha detto ancora l’assessore – di una ricostruzione che non si ferma al cemento, ma include lo spirito e le idee”. Quindi, l’ottavo centenario della morte di san Francesco, patrono d’Italia e dell’ecologia che “riporta la nostra spiritualità e storia al centro del dibattito internazionale”. E ancora, la candidatura dell’Umbria come regione ospite del Salone del libro di Torino, con un focus sui fumetti, che “dimostra come sappiamo guardare al futuro senza dimenticare le nostre radici, integrando linguaggi diversi in un unico racconto”.
Simona Fuso
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