Famiglie italiane in rosso: persi in un anno fino a 8 carrelli della spesa

(Stefano Parisi, presidente Caf Acli)
L'indagine del Caf Acli: inflazione e covid hanno messo in ginocchio i nuclei familiari. Le perdite maggiori per chi ha due stipendi senza carichi familiari: 700 euro, ma la perdita del potere di acquisto arriva fino al 10 percento annuo, circa 240 euro al mese
Le famiglie italiane hanno perso 240 euro al mese a causa dell'inflazione. È quanto emerge dalla ricerca Acli "Povere famiglie. L'impatto dell'inflazione sui redditi degli italiani", realizzata dall'Osservatorio nazionale dei redditi e delle famiglie in collaborazione con il Caf Acli e l'Iref.
Questa terza indagine dell'Osservatorio, nato a giugno 2022, presentata a Roma, si basa su un panel di oltre 600.000 dichiarazioni dei redditi, in forma anonima, di famiglie che sono state seguite dal Caf Acli negli ultimi quattro anni.
Nel 2022 le famiglie del panel sono state 602.566. Di queste, 474.592 famiglie, pari al 79 percento del totale, hanno perso potere di acquisto rispetto a prima del Covid a causa dell'inflazione a doppia cifra. In termini di reddito equivalente familiare si tratta di 1,9 miliardi di euro, e questo solamente per la porzione di dichiaranti coinvolti nel panel del Caf Acli.
I dati: profondo rosso
La perdita mediana di reddito familiare equivalente mensile è stata di 240 euro sul totale del panel del Caf Acli dal 2019 al 2022. La perdita mediana oscilla tra i 317 euro mensili delle famiglie bireddito senza carichi e i 150 euro mensili persi dalle famiglie monoreddito con carichi e dei vedovi con carichi.
Confrontando i dati delle dichiarazioni dei redditi dal 2020 al 2023, emerge che l'inflazione ha eroso i redditi del ceto medio più del Covid.
Aumenta, infatti, il numero di famiglie entrate in povertà relativa: nel mod.730/2020 costituivano l'8,2 percento del panel, dato in flessione nel mod.730/2021, quando questa percentuale scese al 7,6 percento. Un calo dovuto in parte alla deflazione degli anni del Covid e in parte alle politiche di salvaguardia dei redditi dagli esiti del lockdown,
L'inflazione, secondo il rapporto Acli, ha eroso questo leggero recupero di potere di acquisto, facendo perdere centinaia di euro annui alle famiglie del panel.
Aumento delle famiglie in povertà relativa
Nella dichiarazione dei redditi del 2023, le famiglie in soglia di povertà relativa sono passate dal 7,6 percento al 9,8 percento del panel.
Quanto alla perdita di potere d'acquisto espressa in carrelli di spesa per beni primari alimentari (ipotizzando che un carrello di spesa costi all'incirca 90 euro), le famiglie bireddito senza carichi hanno perso circa otto carrelli annuali (pari a 700 euro); i separati/divorziati senza carichi sei carrelli, come sei sono i carrelli persi da single/unioni di fatto; fino a toccare i quattro carrelli di spesa persi delle famiglie monoreddito e dei vedovi.
La perdita di potere d'acquisto in rapporto ai redditi equivalenti varia in base alla struttura familiare e si va da una perdita del 10 percento circa sul reddito complessivo delle famiglie di reddito senza carichi e dei vedovi senza carichi; al 4,5 percento dei separati/ divorziati con carichi e dei vedovi con carichi. L'incidenza della perdita sul reddito del totale del panel si attesta intorno all'8,7 percento.
Redazione Cuoreeconomico
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